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Bollino ICEA prodotti biologici Pagano

Azienda Agricola Pagano Cerchi i migliori prodotti biologici online? Sei capitato nel posto giusto, perché sul portale web di Azienda Agricola Pagano puoi trovare tutti i prodotti naturali al 100% al miglior prezzo e della migliore qualità.

Da tre generazioni l’Azienda Agricola Pagano infatti coltiva soltanto le migliori qualità di olive, di arance, limoni e pompelmi, di mandorle e noci, origano, e tanti altri prodotti naturali della terra coltivati biologicamente e certificati da ICEA.

Azienda Agricola Pagano significa alimenti sani e naturali, prodotti biologici al 100% certificati e garantiti da tre generazioni.

La nostra amata terra e il sole, non abbiamo bisogno di altro per produrre le arance biologiche, i limoni biologici, i mandarini e le clementine biologiche, oltre ovviamente all'immancabile olio extravergine di oliva.

Oltre alla frutta coltivata come vuole la tradizione e raccolta soltanto al momento della conferma di ritiro da parte del corriere, sul nostro portale online puoi provare tutti i prodotti artigianali,

come le noci o le mandorle bio sgusciate, le marmellate di arance e di limoni, la gelatina di Nero d’Avola, le confetture di fichi d’india

i golosi paté di finocchetto selvatico, di olive nere o verdi, di pomodoro secco, oltre ovviamente all'immancabile passata di pomodoro fresco, al naturale o arricchita con basilico.

La qualità dei nostri prodotti non è soltanto conosciuta in tutta la Sicilia, ma garantita dal marchio di certificazione biologica ICEA.

Perché coltiviamo la terra in modo naturale e con passione, prendendoci cura di tutti i prodotti e scegliendo soltanto i migliori, per garantire ai nostri clienti una qualità superiore.

Il nostro olio extravergine di oliva biologico in bottiglia da 500 ml è prodotto dalle coltivazioni di Biancolilla e Nocellara e coltivato nel territorio di Lucca Sicula.

La raccolta delle olive avviene nel periodo compreso tra ottobre e dicembre, in parte a mano e in parte agevolata meccanicamente, mentre la molitura viene effettuata entro le 24/36 ore successive alla raccolta con estrazione a freddo < 27°.

Il breve intervallo tra la raccolta e la molitura regala un olio extravergine di oliva di qualità superiore, con un’acidità che non supera lo 0.2 %.

Il nostro olio non è soltanto buono, ma salutare per il nostro organismo.

Qui all'Azienda Agricola Pagano ci prendiamo cura delle nostre arance dei limoni, delle olive e dei pomodori con passione e dedizione,

perché vogliamo offrire soltanto prodotti di qualità straordinaria, gli stessi che finiscono sulla nostra tavola, nelle conserve e nelle marmellate della nostra credenza.

Azienda Agricola Pagano vuol dire salute.

Veri simboli della Sicilia, arance e clementine, sono frutti invernali perfetti per la salute e per combattere al meglio i malanni della brutta stagione.

Frutti presenti da sempre sul suolo siciliano, permeato visivamente dalla bellezza di queste piante, sia durante la fioritura, sia quando le stesse sono cariche di dolcissimi frutti che profumano l'aria fresca dell'isola.

La Sicilia è il paese delle arance, del suolo fiorito la cui aria, in primavera, è tutto un profumo…
(Guy de Maupassant)

Arance e clementine, origine, similitudini e differenze

C'è poco di non conosciuto sulle prime; frutto più diffuso al mondo, presenza costante sulle nostre tavole per tutto il periodo invernale, le arance vengono tipicamente apprezzate per il loro gusto, la loro freschezza e per il loro apporto di Vitamina C ed altri nutrienti.

Non da meno sono le clementine, frutto con una storia molto più recente.

Le clementine infatti nascono in un periodo relativamente vicino a noi come incrocio tra l'arancia ed il mandarino; questo frutto è infatti spesso conosciuto con il nome di mandarancio.

L'origine delle clementine sembra risalere all'intuizione di Fra Clément Rodier (da cui avrebbero preso anche il nome) nel giardino del suo orfanotrofio situato in Algeria meno di un secolo fa.

Questo "luogo di nascita" non è però certo, in quanto pare che la clementina fosse già conosciuta e coltivata in Estremo Oriente (Cina e Giappone) da millenni.

Arance e clementine, la differenza

L'arancia è dolce e succosa, ingrediente di moltissime ricette tra cui le rinomate marmellate e succhi di frutta.

L'arancio è originario della Cina e del Giappone, importato in Europa, ha trovato il suo habitat ideale nel bacino mediterraneo, con coltivazioni in Nord Africa, Grecia, Spagna e soprattutto Italia.

Nella nostra penisola le coltivazioni avvengono nel centro/sud Italia, con alcune zone, come la Sicilia riconosciute a livello mondiale come le migliori per la qualità dell'arancia.

L'arancia è un frutto invernale, tuttavia è alquanto facile reperirlo fino a maggio/giugno.

La clementina, ancora più dolce, è apprezzata per la quasi totale assenza di semi; a differenza del suo "genitore" il mandarino.

Distinguere una clementina da un mandarino non è affatto complicato; la clementina ha forma rotonda, colore aranciato e sapore dolce; il mandarino è invece più appiattito, con una colorazione più giallo/verde ed un sapore che tende spesso ad essere aspro.

Caratteristiche di arance e clementine

Arance e clementine condivino molte proprietà positive.

Entrambi i frutti sono ipocalorici, dato che forniscono meno di 40 calorie per 100 grammi di prodotto.

Arance e clementine contengono un altissima percentuale d'acqua, rendendo questo frutto idratante e dissetante.

Il tutto "condito" da pochissimi grassi e proteine, compensate da una grande presenza di minerali, come da esempio: calcio, fosforo, potassio, ferro, selenio e soprattutto diverse vitamine fra le quali, oltre alla vitamina C per cui sono universalmente conosciute, anche la A, la B1 e la B2.

Arance e clementine, possibili ricette

Arance e clementine sono perfette per un consumo al naturale.

Le trasformazioni più famose di questi frutti sono sicuramente le marmellate ed i succhi, ma esistono molte ricette che permettono di utilizzare questi frutti in innumerevoli preparazioni gastronomiche.

Arance e clementine, la dose ideale giornaliera

Un paio di arance (circa 200 gr in totale) apportano più del 100% della Vitamina C giornaliera raccomandata.

Le nostre arance e clementine

Nella nostra azienda agricola coltiviamo arance e clementine rigorosamente DOP!

I migliori agrumi italiani sono originari della nostra zona; scegli italiano, qualità e gusto assicurate!

Seme commestibile della pianta del mandorlo, la mandorla è uno dei simboli della Sicilia.

Sia al naturale, che alla base di molte ricette rinomate, che spaziano dall'aperitivo al dolce, passando persino per i liquori e per l'uso in ambito estetico, la mandorla, è un frutto poliedrico; con ottime proprietà nutrizionali.

 

– Guarda! – disse Morello a Lalla accostandole un ramo di mandorlo in fiore. – Hai mai conosciuta una cosa più bella e più amabile di questa?
(Liala)

 

Si fa presto a dire mandorla.

Il nome mandorla identifica un frutto con mille sfumature.

La mandorla dolce, ad esempio, tipologia da noi coltivata, cresce in diverse tipologie, diverse per il sapore e la consistenza del frutto; le mandorle coltivate nella nostra azienda agricola ad esempio, sono delle tipologie Tuono e Ferraduel.

La mandorla esiste anche in versione amara; questa tipologia non è commestibile se non dopo adeguato trattamento e cottura; post trattamento, diventa parte di alcune ricette, in abbinamento alla versione "dolce" creando specialità alimentari con un sapore caratteristico, come gli amaretti.

 

Storia della mandorla

Seme del mandorlo, pianta con una stupenda fioritura che raggiunge gli 8, 10 metri di altezza.

La mandorla, originaria dell'Asia, approda in Sicilia grazie ai Fenici trovando un ambiente ideale, che accoglie questo frutto e lo fa diventare protagonista di moltissimi piatti della tradizione isolana.

Caratteristiche della mandorla.

Frutto facilmente digeribile e con un buon contenuto di proteine, si porta dietro la nomea (non del tutto ingiustificata) di essere molto calorico.

La mandorla è un frutto ricco di grassi monoinsaturi, con ottime quantità di vitamina E e B, molte fibre e sali minerali.

La mandorla possiede buone quantità di calcio, fosforo e magnesio; queste caratteristiche la fanno rientrare perfettamente tra i "supercibi", questo frutto è consigliato sia per l'ambito sportivo che per quello "scolastico", potendosi quasi considerare un "doping naturale".

 

Raccolta della mandorla.

La raccolta delle mandorle, nella nostra azienda agricola viene effettuata a fine estate.

Raccogliamo questi preziosi frutti e li lasciamo asciugare naturalmente.

A seguire procediamo alla "smallatura", ossia l'eliminazione del mallo per poi far essiccare il frutto interno.

 

Mandorla, la nostra ricetta.

Come scritto in precedenza, la mandorla ha innumerevoli applicazioni in cucina.

In qualsiasi libro di cucina, sito internet di ricette o trasmissione televisiva inerente al cibo troverete sicuramente almeno una ricetta con le mandorle.

Per la semplicità e naturalità che ci contraddistingue, abbiamo scelto una ricetta semplice, ma che amplifica il gusto di questo pregiato frutto, combinandolo con un altro prodotto di eccellenza della nostra azienda agricola.

Si tratta delle mandorle salate, perfetto aperitivo ed ottimo snack; veloce da preparare e con un gusto squisito.

Una ventina di minuti per la preparazione e tre soli ingredienti, mandorle, olio extravergine d'oliva e sale per un aperitivo che conquisterà i vostri ospiti.

 

Mandorle, la dose ideale giornaliera

Le mandorle sono un frutto alquanto calorico, quindi è sempre bene non esagerare nel consumo dello stesso; la dose giornaliera consigliata è di 10-12 mandorle.

In questa quantità, i benefici dati dal consumo di questo frutto superano ampiamente gli svantaggi (qualche caloria in più).

 

Le nostre mandorle

Le nostre mandorle sono biologiche e provengono da piante direttamente da noi coltivate.

Curiamo tutte le fasi della raccolta della mandorla, garantendo una coltivazione ed un trattamento naturale, operazione che ne amplifica il gusto lasciano inalterate le eccellenti proprietà nutrizionali.

Le mandorle da noi coltivate presso la nostra azienda agricola sono della varietà Tuono e Ferraduel.

Le mandorle sono disponibili presso il nostro negozio on-line, con guscio o senza.

Di oli ne esistono a bizzeffe, da quelli tradizionali a quelli esotici, appena sbarcati sul mercato; il migliore però rimane sempre l'olio extravergine d'oliva, meglio se italiano, ancor meglio se biologico.

Il vino che rallegra il cuore dell’uomo,
l’olio che gli fa risplendere il volto.
(Il libro dei Salmi – Antico Testamento)

Cosa è esattamente l'olio extravergine d’oliva?

L'olio extravergine d'oliva è ovviamente l'olio che si estrae dalla spremitura meccanica del frutto dell'olivo.

L'aggiunta dell'indicazione "vergine" attesta che il prodotto è ottenuto tramite la spremitura meccanica delle olive (sembra scontato, ma molti oli derivano da rettificazioni, estrazioni ed altre procedure non proprio ideali a nostro parere).

Ma perché extra?

La dicitura extra si ottiene quando l'olio, oltre ad essere estratto solamente con metodi meccanici, ha un’acidità massima inferiore allo 0.8%

L'acidità rappresenta la concentrazione di acidi grassi liberi, parametro primario per la valutazione della qualità di un olio.

La denominazione extravergine si ottiene solo rispettando determinati requisiti, definiti da apposite leggi italiane ed europee.

Perché è meglio consumare olio extravergine d'oliva?

Dal punto di vista nutrizionale, questo prodotto apporta molteplici, fondamentali benefici per la salute umana in quanto:

  1. Questo olio presenta un rapporto ideale tra gli acidi grassi essenziali Omega-6 ed Omega-3. Questo valore ideale permette il bilanciamento degli stati infiammatori ed il controllo ed eliminazione degli stessi.
  2. Gli Omega-6 sono acidi essenziali per il controllo e la regolazione del colesterolo-LDL (colesterolo cattivo) vero male moderno, causato da alimentazioni ed abitudini errate.
  3. Gli Omega-3 sono invece fondamentali per la salute e la regolazione del cuore e dei vasi sanguigni.

Oltre a questi benefici fondamentali se ne possono trovare molti altri come ad esempio l'importante apporto di micronutrienti; si può ritenere l'olio extravergine d'oliva un perfetto elisir di lunga vita.

Olio extravergine d'oliva biologico, solo una dicitura commerciale?

No, essere biologici non vuol solamente dire essere "alla moda" o costare di più.

Essere biologico per noi vuol dire controllare tutto il ciclo dell'oliva e dell'olio, applicando ed eseguendo solo quanto la natura ha ottimizzato in milioni di anni.

Nessun pesticida, nessun fertilizzante di laboratorio; a nostro parere non ha alcun senso contaminare quanto prodotto di buono dalla natura, ecco perché abbiamo scelto di essere biologici.

Olio extravergine d'oliva, la nostra ricetta.

Questo prodotto è ingrediente principe di moltissime ricette grazie al suo gusto ed alla sua duttilità.

É però così buono anche da solo, che vorremmo proporre la ricetta più semplice possibile.

Una semplice fetta di pane, poco salato o sciapo, così com'è o leggermente abbrustolito, una strofinata di aglio (se piace) ed un filo d'olio.

Non esiste antipasto, pasto o merenda più sostanziosa!

Olio extravergine d'oliva, dose ideale giornaliera

La dose ideale giornaliera di olio d'oliva da assumere nelle varie preparazioni è pari a tre o quattro cucchiaini al giorno, corrispondenti a circa 40 grammi di questo prezioso oro liquido.

Olio extravergine d'oliva, il nostro prodotto.

Il nostro olio è extravergine e biologico, proviene da olive coltivate da noi, some una volta, esclusivamente nel territorio dop Val di Mazara.

Anche il passaggio fondamentale della spremitura è da noi verificato ed attentamente vigilato, al fine di consegnare ai nostri preziosi clienti solo il meglio della nostra terra.

Ravioli freddi con pasta all' uovo al peperone crusco,

ripieni e conditi con tonno e zucchine, per un primo piatto freddo davvero speciale !

Il peperone crusco, ha la forma e il colore che ricorda il peperoncino piccante, infatti è di colore rosso ed ha una forma piccola a cono.

Si contraddistingue dal peperoroncino, per il suo gusto dolce e croccante, il che è dovuto alla sua lavorazione, in quanto il peperone crusco, viene immerso nell' olio di oliva ben caldo, messo a friggere per qualche secondo e messo a conservare in freezer.

Ingredienti: 2 uova di pasta all uovo al peperone crusco 2 zucchine 2 scatolette di tonno 200 gr. di pomodorini olio extra vergine , quì ho usato olio Azienda agricola Pagano sale,pepe

Preparazione: Preparare la pasta all' uovo con il peperone crusco come da ricetta che segue:

Ricetta pasta all'uovo con peperone crusco

Iniziare a preparare il ripieno : grattugiare finemente una zucchina, farle saltare per due minuti in una casseruola con un pochino di olio, aggiungere il tonno ben sminuzzato, aggiustare di sale e pepe e spegnere il fuoco.

Stendere la sfoglia abbastanza sottile, io la passo al penultimo numero della sfogliatrice. Mettere un primo pezzo di pasta su uno stampo ben infarinato. Premere leggermente con le mani per evidenziare tutte le cavità e mettere al centro un pochino di ripieno.

Coprire con un altro pezzo di pasta all' uovo, premere con le mani, poi con il mattarello, prima con delicatezza per fermare il ripieno e poi con fermezza, fino a che si vedono i dentini dello stampo. Capovolgere quindi lo stampo ed estrarre i ravioli. Se occorre, ripassare con la rotella dentata, per fermare bene le giunture.

Preparare il condimento: tagliare a julienne la zucchina rimasta e farla saltare nella casseruola con un pochino di olio per qualche minuto. Aggiungere i pomodorini, aggiustare di sale, coprire la casseruola e cuocere a fuoco vivo per 3 - 4 minuti. Se è avanzato un pochino di ripieno, aggiungerlo al condimento

 Ravioli freddiSAM_3861.jpg

Ringraziamo la Signora Ivana nostra maestra di cucina e Food Blogger per la diponibilità a pubblicare una sua ricetta nel blog dell'azienda agricola Biologica Pagano giustamente usando il nostro prezioso olio Evo Biologico

sotto metteremo il link della ricetta ed i link per chi volesse seguirla.

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Differenze tra coltura convenzionale e biologica

Agricoltura convenzionale e biologica si discostano per alcuni aspetti, che si potrebbero riassumere nei seguenti punti:

1) Nell’approccio bio si possono utilizzare solo fitofarmaci e fitoregolatori, ovvero i classici concimi, prodotti quindi da processi naturali, mentre nell’agricoltura tradizionale questi nutrienti possono essere prodotti anche da processi di sintesi chimica.

2) Nell'agricoltura biologica sono proibiti antiparassitari citotropici e sistemici, ossia tutte quelle medicine della pianta che vanno ad entrare rispettivamente nella linfa o nelle foglie delle piante e che la rendono immune a batteri e virus per un determinato arco di tempo.

Senza gli insetticidi chimici, utilizzati invece in agricoltura tradizionale, è sicuramente più difficoltoso tenere lontani gli insetti.

In tale contesto si lavora a livello preventivo, scegliendo un ambiente equilibrato, dove “i nemici” degli insetti nocivi si trovano già nei paraggi e le condizioni di umidità presenti non consentono la proliferazione di questi ultimi, oppure creando degli ambienti controllati, come le serre.

3) Il costo dei prodotti biologici risulta essere lievemente più alto rispetto ai prodotti coltivati con il metodo tradizionale.

Questo dipende dalle maggiori difficoltà riscontrate dall’agricoltore durante la coltivazione.

Infatti, non potendo ricorrere a sostanze chimiche che proteggano la pianta e allontanino le specie nocive, sarà più complicato ottenere un quantitativo di frutta e verdura consistente. 4) In un contesto biologico è assolutamente vietato l’uso dei diserbanti.

Queste sostanze vengono impiegate nell’agricoltura convenzionale per eliminare le piante infestanti, cioè gli organismi che di fatto sottraggono i nutrienti alle colture.

Rispetto dell’ambiente e prodotti di alta qualità

Al centro del pensiero bio c’è sempre l’intento di rispettare la stagionalità dei prodotti e quello di prendersi cura della terra, con un’attenzione particolare alla naturale rotazione delle colture.

Le tecniche di Agricoltura biologica vengono inquadrate e regolamentate dalla normativa europea del 2007, che pone l’accento sulle varie fasi della filiera di produzione, le quali risultano essere protette, controllate e soprattutto garantite dal campo al banco di vendita.

Ciò che si ottiene è un prodotto di alta qualità, capace di assicurare all’organismo un apporto maggiore di nutrienti con un occhio di riguardo alla salute, data l’assenza di sostanze chimiche.

Dai test effettuati sui terreni coltivati secondo le tecniche bio è emerso poi che il substrato appare più sano e fertile rispetto al suolo impegnato nelle coltivazioni convenzionali.

Sviluppo del biologico

Praticata soprattutto in Nord America e in Europa, ma in generale nei paesi più industrializzati, l’agricoltura biologica risulta essere un fenomeno in netta espansione, merito anche della crescente domanda del mercato rispetto all'agricoltura convenzionale.

Sono sempre di più infatti i consumatori che richiedono prodotti biologici per la propria tavola, in particolar modo in Italia, terra presso la quale il biologico tende ad abbandonare la sua condizione di prodotti di nicchia per acquistare quella di componente essenziale della dieta quotidiana.

A tal proposito, in questi ultimi anni si sono moltiplicati i progetti tesi a definire la sostenibilità delle colture bio e i suoi molteplici attributi, dall'economico al sociale, passando per l’ambientale e il demografico.

Questi (agricoltura convenzionale e biologica) ovviamente devono essere analizzati sia in riferimento al tempo, quindi in ottica presente e futura, che in relazione allo spazio, valutando con attenzione le caratteristiche dei vari territori coinvolti.

La scienza contemporanea dibatte spesso sull’agricoltura biologica sulla sua applicazione e sul confronto con quella tradizionale, ad Oxford, alcuni giorni fa si sono svolti due incontri distinti due conferenze sull’agricoltura con visioni completamente opposte che la dice lunga sugli interessi in campo.

Da un lato vi è Lord Krebs, portavoce dell’agricoltura tradizionale (convenzionale) , che ha usato la Conferenza sull’Agricoltura di Oxford, (OFC il 6/7/8 gennaio), per “attaccare” il sistema dell’agricoltura biologica, in contemporanea, ha avuto luogo la sesta edizione della Conferenza sulla vera agricoltura (convenzionale e biologica) (ORFC), che aveva il fine di mostrare una via più pulita, più verde e sana per il futuro.

Perchè è importante consumare le arance nella dieta alimentare?

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Conosciamo tutti il ​​proverbio "una mela al giorno toglie il medico di torno", ma che cosa dire di un'arancia?.

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Le arance hanno un basso contenuto calorico, sono ricche di sostanze nutritive, aiutano a mantenere la pelle chiara e sana e riducono il rischio di contrarre molte malattie se vengono integrate in una dieta alimentare varie a bilanciata.

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Gli aranci sono gli alberi da frutto più coltivati ​​al mondo. Le arance sono un frutto popolare a causa della loro naturale dolcezza, della loro varietà e possibilità utilizzo: dai succhi alle marmellate fino al loro utilizzo nel settore cosmetico come maschere di bellezza per il viso.

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Ma che cosa contiene un'arancia?

Un'arancia contiene oltre 170 diversi fitochimici e più di 60 flavonoidi. Molti di questi hanno dimostrato di avere proprietà antinfiammatorie ed antiossidanti.

Cerchiamo di capire innanzitutto le proprietà nutritive di questo frutto.

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Un'arancia media (circa 154 grammi) contiene 80 calorie, 0 grammi di grasso, 250 milligrammi di potassio, 19 grammi di carboidrati (14 grammi di zucchero e 3 grammi di fibra alimentare) e 1 grammo di proteine.

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Un'arancia fornisce il 130% del fabbisogno di vitamina C giornaliero, il 2% del fabbisogno di vitamina A, il 6% di calcio e lo 0% di ferro.

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Le arance contengono anche tiamina, riboflavina, niacina, vitamina B-6, acido folico, acido pantotenico, fosforo, magnesio, manganese, selenio e rame. A causa del loro alto contenuto di vitamina C (oltre il doppio del fabbisogno giornaliero) il consumo di arance è generalmente indicato per rafforzare il sistema immunitario. Ma non dimentichiamo che le arance contengono anche colina, zeaxantina e carotenoidi.

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La colina è un nutriente importante che aiuta a regolarizzare il sonno, i movimenti dei muscoli, l'apprendimento e la memoria. La colina aiuta inoltre a preservare la struttura delle membrane cellulari, la trasmissione degli impulsi nervosi, svolge un importante ruolo nell'assorbimento dei grassi e riduce le infiammazioni croniche.

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La zeaxantina e i carotenoidi hanno un effetto antiossidante e hanno dimostrato avere una correlazione inversa con i tassi di cancro in generale ed in particolare con il cancro alla prostata.

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Vediamo ora nello specifico quali benefici possiamo trarre dal consumo di questo frutto rispetto alle patologie più comuni.

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Ictus

Un'arancia fornisce un'ampia gamma di vitamine e minerali e ben il 130% del fabbisogno giornaliero di vitamina C. Secondo l' American Heart Association (AHA), mangiare quantità più elevate di arance e pompelmi può ridurre il rischio di ictus ischemico per le donne.
Da uno studio è emerso che coloro che mangiavano le quantità più elevate di agrumi avevano un rischio di ictus ischemico pari al 19% in meno rispetto alle donne che consumavano una minore quantità di arance.

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Cancro
Secondo un recente studio pubblicato sull'American Journal of Epidemiology, consumare banane, arance e succo d'arancia nei primi due anni di vita può ridurre il rischio di sviluppare la leucemia infantile. Inoltre, contenendo vitamina C ( di cui è nota la sua azione antiossidante) le arance possono anche aiutare a combattere la formazione di radicali liberi, una delle principali cause di cancro.
Mentre un'adeguata assunzione di vitamina C è necessaria e estremamente raccomandata per avere un'azione antiossidante, è importante notare che la quantità di vitamina C da consumare a scopo terapeutico per curare il cancro è molto più elevata.

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Salute del cuore
La fibra, il potassio, la vitamina C e il contenuto di colina nelle arance concorrono tutti al benessere del cuore. Un aumento dell'assunzione di potassio insieme ad una diminuzione dell'apporto di sodio è uno dei principali elementi per ridurre il rischio di malattie cardiovascolari. I

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Uno studio ha mostrato che coloro che consumavano 4069 mg di potassio al giorno avevano un rischio inferiore del 49% di morte per cardiopatia ischemica rispetto a quelli che consumavano meno potassio (circa 1000 mg al giorno) .

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Inoltre assunzioni elevate di potassio sono anche associate ad un ridotto rischio di ictus, ad una diminuzione della perdita di massa muscolare, alla conservazione della densità minerale ossea ed alla riduzione della formazione di calcoli renali.

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Diabete

Gli studi hanno dimostrato che i diabetici di tipo 1 che consumano diete ricche di fibre hanno livelli di glucosio nel sangue più bassi e i diabetici di tipo 2 migliorano i livelli di zucchero nel sangue,di lipidi ed insulina.

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Pelle
La vitamina C , nota per la sua azione antiossidante, se consumata nella sua forma naturale (per esempio mangiando un'arancia) o applicata localmente, può aiutare a combattere i danni alla pelle causati dal sole e dall'inquinamento ed a ridurre le rughe ed a migliorare la struttura generale della pelle. Inoltre la vitamina C svolge un ruolo fondamentale nella formazione del collagene, il sistema di supporto della pelle.

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Se da questa ampia dissertazione abbiamo capito l'importanza di un adeguato consumo di arance ora può sorgere spontaneamente una domanda: quale tipo di arancia scegliere? Arance commerciali od arance biologiche?

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Arance biologiche e arance commerciali potrebbero sembrare uguali, ma presentano alcune grandi differenze. Il primo che potreste notare è il prezzo: le arance biologiche ( in particolare le arance biologiche o le clementine biologiche) sono più costose rispetto alle loro controparti non biologiche.

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Le arance biologiche crescono in frutteti biologici certificati che non utilizzano sostanze chimiche. Al posto dei pesticidi, diserbanti e fungicidi chimici i coltivatori biologici si affidano agli uccelli ed agli insetti per controllare i parassiti e le malattie ed utilizzano il letame e concime naturale come fertilizzante per favorire la crescita delle piante. Sebbene le arance commerciali siano esposte a una vasta gamma di sostanze chimiche, queste non raggiungono l'interno del frutto. La buccia agisce come una barriera naturale quindi, se non viene ingerita od utilizzata per cucinare, non c'è alcun rischio di ingerire le sostanza chimiche.

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Infine ricordiamo che le arance, per essere biologiche, devono provenire da un'azienda agricola in possesso di certificazione biologica. Per essere certi della provenienza delle arance che si stanno acquistando è consigliabile rivolgersi ad aziende certificate che offrono la vendita di arance dal produttore al consumatore. Numerose aziende che offrono la vendita dal produttore al consumatore offrono anche la vendita online delle arance biologiche ed eccellenti customer care qualora il cliente avesse domande o necessità di essere supportato nell'effettuare l'acquisto.

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In questo modo il consumatore ha un duplice vantaggio: è sicuro della qualità del prodotto acquistato e può usufruire del vantaggio di ricevere arance biologiche certificate direttamente a domicilio.

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