Produzione e Vendita
Prodotti Biologici 100% Italiani

Arance naturali prodotte da Azienda Agricola Pagano (Lucca Sicula, AG)

L’arancia - Citrus Sinensis - è uno dei frutti più diffusi ed apprezzati al mondo

Oltre ad essere particolarmente gustose, le arance hanno diverse proprietà salutari, tanto da essere considerate il frutto ideale per il benessere generale del nostro organismo.

Innazitutto, le arance sono composte principalmente da carboidrati e acqua, hanno un basso indice glicemico quindi indicate anche per coloro che soffrono di scompensi glicemici.

Le arance garantiscono un buon apporto di fibre e sali minerali, oltre ad essere un’ottima fonte di vitamina C - un arancia di grandi dimensioni è in grado di fornire oltre il 100% della dose giornaliera raccomandata di questa importante vitamina - ed altri antiossidanti che contribuiscono a ridurre il rischio di sviluppare diverse patologie.

Consumare regolarmente arance rafforza il sistema immunitario, migliora il transito intestinale e riduce l’assorbimento di zuccheri semplici e grassi, colesterolo in primis.

Le arance rappresentano quindi un vero proprio elisir per la nostra salute.

Perchè acquistare arance naturali

Tuttavia bisogna bisogna fare una precisazione molto importante: quando si parla di arance elisir per la nostra salute s’intende arance naturali, non trattate.

In commercio, nella gran parte dei supermercati italiani, vi sono arance di derivazione non biologica, trattate con additivi e sostanze tossiche, utilizzate per migliorare sia l’aspetto che la conservazione.

A tal riguardo, nel 2011 è entrato in vigore un regolamento dell’Unione Europea (UE 1129/2011) che vieta il trattamento con alcuni additivi come il Difenile (E 230), l’Ortofenilfenolo (E 231) e l’Ortofenilfenato di Sodio (E 232), mentre è ancora consentito l’uso di Tiabendazolo (E233) e Imazalil, non come addittivi, ma “soltanto” come fungicidi/antiparassitari.

Tali sostanze si depositano principalmente sulla buccia delle arance e, in minima quantità, penetrano all’interno dell’agrume.

Nonostante la normativa europea ne consenta l’utilizzo, diversi studi condotti a livello mondiale - tra cui la prestigiosa agenzia americana EPA, Environmental Protection Agency - classificano l’Imazalil come una sostanza cancerogena, tossica per inalazione e irritante per gli occhi, dannosa in particolare per il fegato ed il sistema nervoso.

Per legge i produttori devono specificare sull’etichetta i trattamenti effettuati e le sostanze utilizzate, indicando nome o sigla dell’addittivo.

In linea generale, se il frutto e stato trattato con l’Imazalil la legge prevede che sia riportata obbligatoriamente l’avvertenza “Buccia non edibile”.

Tuttavia si tratta di una garanzia abbastanza aleatoria. Meglio scegliere prodotti locali, acquistare arance naturali, arance non trattate con sostanze che possono causare seri problemi alla nostra salute.

Come riconoscere le arance naturali

Di seguito si elencano alcuni consigli per riconoscere le arance naturali non trattate:

  • la prima cosa da fare è leggere l’etichetta. Le arance naturali devono essere certificate e contrassegnate da ICEA, l’Istituto per la Certificazione Etica ed Ambientale, ente ufficialmente riconosciuto in Italia ed in Europa, nato per certificare e favorire l’agricoltura biologica e socialmente sostenibile.
  • Le arance naturali non si presentano “perfette”. In particolare, la buccia non deve’essere lucida, dev’essere non uniforme, spesso con delle macchiette sulla superficie e spesso con le foglie ancora attaccate;
  • Se il picciolo - o quel che resta dopo la raccolta - sulla parte superiore dell’arancia è ancora di colore verde, indica che l’arancia è stata raccolta solo pochi giorni prima;
  • In linea generale, se l’arancia si presenta ancora con quale fogliolina attaccata al picciolo significa che non è stata trattata con sostanze/addittivi chimici;
  • Utilizzate i vostri sensi: le arance non trattate hanno un profumo intenso, sono caratterizzate da un colore vivo e sono particolarmente sode al tattoo;
  • Le arance naturali sono molto gustose in quanto sono più ricche di sostanze nutritive, rispetto alle arance trattate chimicamente.

Azienda Agricola Pagano | Arance siciliane biologiche certificate

Situata a Lucca Sicula, piccolo paesino in provincia di Agrigento, l’Azienda Agricola Pagano produce le migliori arance siciliane presenti sul mercato, trattate esclusivamente con concimi e fertilizzanti organici.

L’Azienda Agricola Pagano garantisce prodotti naturali di qualità, 100% biologici certificati ICEA: dalle arance siciliane all’olio extravergine di oliva, dalle clementine ai mandarini, dai limoni alle mandorle.

Da tre generazioni mettiamo la nostra esperienza e passione al servizio del cliente, con reciproca soddisfazione.

Arance Siciliane

L'azienda Agricola Pagano è localizzata nel territorio dop val di mazara e nel comprensorio del consorzio dop riberella (Ribera) nel territorio di Lucca Sicula.

Da generazioni continuo l’attività di famiglia coltiva oliveti, agrumeti, Arance siciliane  e mandorleti

l'intera azienda agricola è siciliana e certificata Bio Il codice aziendale di riconoscimento è D77W certificato dall'ente riconosciuto dal ministero dell'agricoltura ICEA

Dal 1915 a oggi L'azienda Agricola Pagano è una realtà ormai consolidata nella produzione prodotti di Ottima alta qualità e vendita diretta dal produttore al consumatore online .


LE NOSTRE PRODUZIONI, VARIETA' E CULTIVAR

LE OLIVE SICILIANE

Le nostre varietà impiantate inizialmente da mio nonno Antonio sono; varietà Biancolilla così detta di Caltabellotta 80% e Nocellara del belice 20%, pidicuddara 0,3%, palermitana, 0,3 %, cerasuola 0,1%, esse sono raccolte a mano al giusto grado di maturazione.

L' Olio Bio siciliano esce dalla gramulazione a freddo è (Natural Blend) di colore verde, con riflessi dorati, si definisce un Fruttato intenso e leggero.

Le olive dell’azienda agricola è anche certificata IGP SICILIA.

LE ARANCE SICILIANE

Le prime arance siciliane, Washington navel di Ribera per il caratteristico ombelico (navel) nella estremità inferiore, impiantate da mio nonno si trovano vicino al fiume, allora non c'erano impianti di irrigazione e con tecniche antiche (per livellamento) facevano entrare l'acqua dal fiume e con la zappa, facevano le cosiddette conche attorno alla pianta ci facevano arrivare l'acqua, a livello ottenuto l'acqua passava in un altra conca e cosi facendo irrigare tutte le piante, i sesti di impianto erano 3 x 3.

Negli anni settanta subentra in azienda mio padre Girolamo Pagano dove con la rivoluzione dell'agricoltura in sicilia inizia a piantare altre piante di Arancio Washington navel con nuovi sesti di impianto 4 x 4 e sistemi di irrigazione a (farfalla), e completa l'impianto con  le NAVELINA Varietà a polpa bionda, matura da Ottobre Dicembre in sicilia,

Arance Vaniglia apireno bio

Agrumi Clementine Siciliane bio

Agrumi mandarino tardivo di Ciaculli, altrimenti detto marzuddu,

Agrumi Limoni bio.

LA MANDORLA BIO

La mandorla dolce varietà "tuono" del nostro territorio rispetto a tutte le altre varietà di mandorle siciliane è meno ricca di olio. Il guscio si rompe facilmente con lo schiaccianoci ed il seme è unico e grosso.

Nella fase di raccolta la mandorla dopo la lavorazione della smallatura viene stesa al sole di sicilia per alcuni giorni dando una tostatura naturale che la rende unica nel sapore.

La mandorla dolce "tuono Bio “si presta meglio alla produzione del torrone. È ottima anche come frutta secca e tostata al forno.

Dal 2004 ad oggi subentro io Antonio Giuseppe Pagano ove cogliendo i sudori dell'emigrazione di mio nonno Antonio andato negli Stati Uniti precisamente nello stato del Colorado e che solo così a potuto comprare i terreni per se ed i suoi fratelli, dando così un futuro alle nostre generazioni, Amando la nostra terra come se fosse parte di se, come se fosse un figlio di far mangiare, di far bere, di vestirlo con i giusti vestiti e farlo crescere con metodi tradizionali ottenuto conformemente al codice di Buon Pratica Agricola (Dir.CEE 2078/92 e succ.) e secondo i metodi di AGRICOLTURA BIOLOGICA 834/07 (UE)

L'azienda negli anni si è specializzata nella produzione biologica e nella vendita diretta e online, raccogliamo le arance, le clementine, i limoni, i mandarini e le vaniglia  dopo aver ricevuto l'ordine e spediti entro 48 ore a domicilio dalla loro raccolta, utilizziamo il metodo della“Filiera Corta” DAL PRODUTTORE AL CONSUMATORE, riuscendo a garantire Qualità , Freschezza, Genuinità, Gusto, Colori, Profumo, Colori e Natura.

IL NOSTRO CODICE ETICO?...................

"L A - Q U A L I T A' - S I - F A - S U I - C A M P I"

VUOI CONOSCERE LA NOSTRA STORIA?

L'azienda negli anni si è specializzata nella produzione biologica e nella vendita diretta e online, raccogliamo le arance dopo aver ricevuto l'ordine e spediti entro 48 ore dalla loro raccolta,
utilizziamo il metodo della“Filiera Corta” DAL PRODUTTORE AL CONSUMATORE, riuscendo a garantire Qualità , Freschezza, Genuinità, Gusto, Colori, Profumo, Colori e Natura.

Olio Biologico Siciliano la sua storia

I nostri impianti di uliveti sono localizzati ne territorio tra Ribera e Sciacca un’area collinare il paese e Lucca Sicula che si staglia a circa 300/550 metri sul livello del mare, la sua particolare posizione e cultivar presenti tra le più pregiate qualità di Ulivi ( Nocellara del Belice, Biancolilla, pidicuddara, cerasuola) permette al nostro Olio biologico siciliano di acquisire un sapore intenso ed equilibrato, che gli conferisce una particolare versatilità gastronomica, in grado di sposarsi con i piatti più caratteristici della nostra terra, ma anche con pietanze che fanno riferimento ad altre tradizioni culinarie.

Seguiamo la tradizione con la produzione del nostro Olio biologico siciliano curando i piccoli particolari: gli uliveti, sono curati e potati in modo che le piante siano sempre sane e produttive, la raccolta viene fatta a mano, o con piccoli agevolatori in modo da non stressare le piante di olivo si privilegia tanto la alla qualità.

Quando raccogliamo le nostre olive facciamo le nostre valutazioni e riflessioni accurate sulla qualità del prodotto, in modo che l’Oliva sia al giusto punto della maturazione così da poter esprimere il suo massimo potenziale; la molitura a freddo viene effettuata entro poche ore dalla raccolta, per ottenere un olio di alta qualità superiore. L’olio così ottenuto viene infine conservato recipienti in acciaio Inox adatti per l'olio, combinazione indispensabile per consentire al prezioso liquido una decantazione naturale, in grado di conservare ed implementare le qualità organolettiche del prodotto.

Le varie fasi della lavorazione sono state pensate con la consapevolezza che l’olio è prima di tutto un grande regalo fatto dalla natura ai paesi mediterranei, senza il quale molte cose della cultura siciliana ed italiana, non solo gastronomica, sarebbero diverse; cerchiamo quindi di lavorare le olive con modalità rispettose dell’ambiente e dei suoi tempi, non forzando nulla con metodi artificiali o forzosi, in modo da rispettare questo preziosissimo patrimonio.

PERCHE' SPREMITURA A FREDDO?

La spremitura a freddo è uno dei metodi meccanici per l'estrazione di oli vegetali, si esegue a freddo e non comprende alcun trattamento chimico. Questo metodo si usa per ottenere l'olio extravergine di oliva BIO di altissima qualità, ed è l'unico metodo che permette di ottenere il vero olio di oliva extravergine come codificato dalle direttive della CEE. In questo procedimento le olive vengono macinate con gramole Pieralisi, che frantuma le olive senza farne salire la temperatura. Ottenuta la pasta attraverso la macinazione si prosegue la lavorazione del prodotto tramite la gramolatura, delicato rimescolamento della pasta nella gramola. Le lame di questo attrezzo permettono alle molecole di olio di separarsi dalla matrice. Il prodotto ottenuto viene quindi distribuito su dischi detti fiscoli, che vengono sovrapposti a formare una colonna che viene pressata con presse idrauliche.

La pressatura separa le parti liquide da quelle solide, sempre senza innalzamento della temperatura. La parte solida, detta sansa, viene scartata ed utilizzata per l'estrazione con processi chimici dei residui di olio ancora presenti. La parte liquida è composta da acqua e olio che vengono separati attraverso una centrifuga oppure, secondo il metodo tradizionale, per affioramento.

Di seguito alcuni termini di solito indicate nelle etichette dell'olio

extra vergine d'oliva: estratto a freddo: che indica l’olio ottenuto da processi continui (decanter, sinolea), ottenuti a una temperatura inferiore a 27 gradi centigradi. L'olio Biologico siciliano prodotto dalla terra viene imbottigliato in vari formati:

  • Latte di Acciaio da 5 litri,
  • Latte di Acciaio da 3 litri,
  • Latte di Acciaio da 1 litro,
  • Bottiglie in vetro tipo marasca da 750 ml,
  • Bottiglie in vetro tipo marasca da 500 ml,
  • Bottiglie in vetro tipo marasca da 250 ml

Cultivar e le caratteristiche degli oli siciliani

Le cultivar o varietà d’olivo della Sicilia descritte sono venticinque.Ci sono ancora molte delle risorse genetiche non sono state ancora studiate.

La produzione olearia siciliana è ottenuta soprattutto da otto cultivar principali che nella maggior parte degli oliveti sono consociate con altre cultivar definite minori e, più di rado, da piante classificate come neglette (trascurate), in altre parole, genotipi di alto valore botanico che contribuiscono a dare peculiarità sensoriali agli oli siciliani.

Le principali aree di produzione olearia sono caratterizzate da almeno una cultivar principale e da una o più cultivar minori associate per garantire l’allegagione, ma anche per dare equilibrio agli oli extra vergini d’oliva.

L'olio biologico siciliano per la ricchezza di cultivar e la diversità degli ambienti non ha caratteri organolettici ben definiti anche se talune sensazioni come la mandorla, il pomodoro verde o maturo, carciofo, pianta aromatica sono tipiche proprio della cultivar e dell’ambiente, anche se con varie sfumature.

Cultivar principali

Biancolilla

Produce oli con fruttato d’oliva d’intensità leggera o media. All’olfatto dà sensazioni di mandorla verde, meno di frequente di carciofo o pomodoro. Al gusto l’intensità di amaro e piccante è di norma leggera, raramente medio. Frutti matura producono oli dolci.

Cerasuola

Dà oli con fruttato d’oliva verde di media o alta intensità con sensazioni di erba, cardo e pomodoro quando sono ottenuti da frutti meno maturi, amaro e piccante d’intensità media. Frutti maturi producono oli con note di pomodoro maturo e di timo.

Moresca

È una delle cultivar a maturazione precoce che di norma produce oli dal fruttato leggero, anche se da frutti poco invaiati, si possono ottenere oli di maggiore intensità olfattiva. Di norma dà oli dolci, con bassa intensità di amaro e piccante. Può dare tenui e gradevoli sentori di mela matura o verde.

Nocellara del Belìce

Dà oli di elevata intensità olfattivo-gustativa dai frutti poco invaiati con note di cardo o carciofo gradevoli, di rado pomodoro verde, accompagnate da amaro e piccante d’intensità medio-alta.

Nocellara etnea

Nelle prime fasi di maturazione produce oli vivaci con sensazioni di cardo o carciofo e, talvolta, di pomodoro verde, mandorla verde e foglia. Il fruttato di oliva va dal medio all’inteso e, altrettanto, il piccante; mentre, l’amaro è un po’ più attenuato. Può dare oli dolci da olive mature.

Ogliarola messinese

Frutti non molto maturi possono dare oli con sensazioni di carciofo, pomodoro o erba leggere. Il fruttato d’oliva di norma e di leggero-media intensità. Leggera l’intensità di amaro e piccante, più raramente presenta note più consistenti.

Santagatese

Gli oli, normalmente, presentano fruttato d’oliva leggero o medio intenso, con sensazioni leggere di mandorla al retro-olfatto. Le sensazioni gustative di dolce, amaro e piccante sono d’intensità medio-leggera e si equivalgono.

Tonda iblea

Produce sensazioni di fruttato di oliva di media intensità, a volte di elevata intensità. Si contraddistinguono per la netta sensazione olfattiva e retro-olfattiva di pomodoro, normalmente presente, che può essere verde o leggermente maturo. Può dare inoltre sensazioni di mandorla e, nei primi stadi di maturazione, sensazioni di foglia di pomodoro. Sporadicamente si possono percepire l’odore di carciofo o di erba. Amaro e piccante di solito sono di medio-alta intensità.

Cultivar minori

Brandofino

Può dare oli col caratteristico sentore di “speziato” o anche pepe. Il fruttato d’oliva è in genere d’intensità medio bassa, accompagnata da sensazioni di mandorla, carciofo e pomodoro. Le sensazioni gustative di piccante e amaro, normalmente, sono medio-leggere, un po’ dolce.

Calatina

Presenta complesse svariate sfumature organolettiche, tra cui quelle di pepe verde. Il fruttato di oliva è leggero o medio,  con sporadiche sensazioni di mandorla, pomodoro ed erba-foglia. Il dolce è assente, l’amaro e il piccante più sostenuto.

Crastu

Cultivar dei monti delle Madonie (Palermo), coltivata normalmente a quota superiore a 500 m s.l.m. può produrre sentori di essenze officinali, talvolta nette. Solitamente il fruttato d’intensità medio-leggera, accompagnata alla mandorla, al timo o all’origano anche d’intensità media. Al gusto può presentare un sapore leggermente dolce, con amaro e piccante di media intensità.

Giarraffa

Tipica oliva da mensa nera di Giuliana (Palermo). I frutti maturi producono oli “mandorlati” e sensazioni di pomodoro maturo. Comunemente dà oli dal fruttato leggero. Più di rado presenta avere leggere sensazioni di carciofo. Dolce, poco amaro e piccante al gusto.

Minuto

Normalmente produce oli  con leggera sensazione di fruttato. In qualche, da frutti maturi, si hanno essenze di mandorla amara, erba, origano, finocchietto selvatico e, talvolta, di menta. Al gusto si possono avere piccante e amaro d’intensità medio-alta e assenza di dolce.

Nocellara messinese

Il fruttato di oliva di solito è poco inferiore alla media intensità, si possono associare altre sensazioni mandorla verde e foglia di pomodoro. Le sensazioni gustative dolci, amare e piccanti sono normalmente di media intensità.

Verdello

Cultivar del messinese che produce oli d’intensità media, accompagnata da una sensazione netta di mandorla verde, cardo ed erba fresca appena tagliata. Si possono riscontrare inoltre leggerissime sensazioni di mela verde e camomilla. In bocca la sensazione dolce è assente.

Cultivar neglette (trascurate e a rischio di estinzione)

Aitana

È una tra le cultivar siciliane che matura molto precocemente. In genere, produce oli con caratteristiche organolettiche più delicate mandorlati leggeri, pomodoro maturo o mela matura e, sporadicamente, di agrume. All’esame gustativo si manifesta dolce, con leggere sensazioni di piccante e amaro che si equivalgono.

Cavalieri

Il profilo sensoriale del suo olio potrebbe rientrare nei canoni dell’olio siciliano, se esistesse. Il fruttato di oliva è di media intensità con sentori di mandorla ed erba-foglia. Si annota una sporadica sensazione di banana. Al gusto si presenta dolce e, nel contempo, piccante e amaro con un’intensità medio-leggera.

Erbano

Esprime, in genere, un fruttato di oliva di media intensità, associato a sensazioni di mandorla verde delicata e di cardo. Profilo singolare con descrittori accostabili al timo e allo speziato. Al gusto dà un piccante e amaro di leggera-media intensità, con sensazione di dolce leggero o assente. Sono oli dalla componente olfattiva leggera, mentre al gusto sono più intensi.

Lumiaru

All’olfatto esprime, in genere, un fruttato di oliva di media intensità, associato a sensazioni di mandorla. Le sensazioni gustative evidenziano un dolce di media intensità, piccante medio-leggero e amaro leggero. Sono oli complessivamente delicati.

Saturato

È una cultivar che esprime in genere bassa intensità olfatto-gustativa. Quando gli oli sono ottenuti da frutti acerbi o in incipiente maturazione, possiamo ritrovare intensità sensibilmente superiori o diverse rispetto ai frutti maturi. All’inizio della maturazione, possiamo riscontrare un fruttato di media intensità, accompagnato a sensazioni di erba fresca, carciofo, floreale (ginestra) e raspo di banana. Al gusto si possono riscontrare, amaro di media intensità e piccante medio-leggero.

Nerba

Dà un fruttato di oliva di solito medio, medio-leggero. Può inoltre esprimere chiare note di pomodoro, talvolta maturo. Le note di dolce sono leggere, mentre il piccante e l’amaro di intensità medio-leggera, si equivalgono.

Vaddarica

È una cultivar a maturazione precoce dai particolari caratteri olfattivi. Presenta in genere un fruttato di oliva di intensità medio-leggera, che può essere accompagnato da eventuali note di cicoria, finocchio selvatico, vaniglia, floreale. Al gusto, può dare leggere sensazioni di dolce, piccante di media intensità e amaro più intenso. Alla gradevolezza olfattiva si contrappone un gusto leggermente poco armonico.

Cultivar neglette e genotipi recentemente studiati

Bottone di gallo

All’esame olfattivo diretto l’olio presenta un fruttato di oliva verde di media intensità ben evidente anche al retro-olfatto, si accompagnano percezioni olfattive di mela, banana, , agrumi e finocchietto selvatico. Sono appena percepibili l’odore di mandorla, erba e erbe aromatiche (maggiorana, aneto). Al gusto l’amaro e piccante sono di leggera intensità, la fluidità è bassa e la persistenza media.

Castriciana rapparina

All’esame olfattivo diretto l’olio un fruttato di oliva verde di media intensità, più accentuato al retro-olfatto. Si accompagnano, inoltre, nette percezioni olfattive e retro-olfattive di pomodoro verde, erba e mandorla fresca. Sono appena percepibili anche gli odori di carciofo, finocchio selvatico, aneto e banana matura. Al gusto l’amaro e il piccante sono di media intensità, di media fluidità ed elevata persistenza olfatto-gustativa.

Citrale

All’esame olfattivo diretto l’olio presenta un fruttato di oliva prevalentemente verde di leggera intensità, un po’ più accentuato al retro-olfatto. Si accompagnano, inoltre, nette percezioni olfattive e retro-olfattive di erba e mandorla fresca e, inoltre, odori appena percepibili di floreale, vaniglia e pomodoro verde. Al gusto l’amaro e il piccante sono di leggera intensità, di elevata fluidità e bassa persistenza olfatto-gustativa.

Murtiddara

All’esame olfattivo diretto l’olio presenta un fruttato di oliva prevalentemente verde con qualche richiamo ai frutti maturi. L’intensità è medio-leggera un po’ meno evidente al retro-olfatto. Si accompagnano percezioni olfattive e retro-olfattive ben definite di carciofo, pomodoro verde e mandorla fresca, mentre, sono appena percettibili gli odori di pianta origano, di fiori di composita (camomilla, aneto), di banana e frutti maturi di pera o anona. Al gusto l’amaro e il piccante è di leggera intensità, di elevata fluidità e media persistenza olfatto-gustativa.

Piricuddara

All’esame olfattivo diretto l’olio presenta un fruttato di oliva prevalentemente verde di intensità medio-leggera di pari intensità al retro-olfatto. Si accompagnano percezioni olfattive e retro-olfattive ben definite di mela, banana verde e mandorla fresca. Sono appena percettibili anche gli odori di erbe aromatiche (aneto, origano e finocchio selvatico) e leggerissimo floreale. Al gusto l’amaro e il piccante sono di medio-leggera intensità, di bassa fluidità e media persistenza olfatto-gustativa.

Pizzutella

All’esame olfattivo diretto l’olio presenta un fruttato di oliva verde di media intensità ben evidente anche al retro-olfatto. Si accompagnano percezioni olfattive e retro-olfattive ben definite di carciofo, pomodoro verde, mandorla e pinolo, mentre, sono percettibili gli odori di basilico e menta. Al gusto l’amaro e il piccante sono di intensità medio-alta, di media fluidità e media persistenza olfatto-gustativa.

La spremitura a freddo è uno dei metodi meccanici per l'estrazione di oli vegetali, si esegue a freddo e non comprende alcun trattamento chimico. Questo metodo si usa per ottenere l'olio extravergine di oliva BIO di altissima qualità, ed è l'unico metodo che permette di ottenere il vero olio di oliva extravergine come codificato dalle direttive della CEE. In questo procedimento le olive vengono macinate con gramole Pieralisi, che frantuma le oli

per qualsiasi altra info potete vedere il seguente link:

http://www.siciliaagricoltura.it/2017/04/19/cultivar-caratteristiche-degli-oli-siciliani/

Acquistate il nostro olio biologico Siciliano online e direttamente al vostro domicilio

Arance di Ribera proprietà
Arance di Ribera proprietà

Arance di Ribera

Oggi vi illustro la Storia delle arance di Ribera, UN AGRUME RICCO DI VITAMINA C. L'arancia (Citrus sinensis) è il frutto della pianta di arancio ha una forma sferica, buccia di colore fra il giallo e il rosso. È un agrume ipocalorico, molto ricco di vitamina C, gradevole e con insieme di sostanze nutrienti utili alla salute. L'arancia presenta esternamente una scorza (pericarpo, zeste), caratterizzata da una leggera ruvidezza, inizialmente di colore verde e poi, nel frutto maturo,in base alla varietà può essere gialla, arancione o rossastra. La parte interna (endocarpo) è polposa e commestibile ed è divisa in logge (spicchi) ricche di succo di colore giallo, arancione o rosso.

Il suo utilizzo principale

Le arance vengono consumate come frutta fresca, in preparazioni dolci e salate, per marmellate e gelatine e se ne può usare il succo o la buccia. Il succo delle arance può essere pure utile in cucina per sgrassare ed aromatizzare volatili, carne di maiale e pesci.

Arance di Ribera proprietà (La Pianta)

L'arancio (Citrus aurantium) è un albero sempreverde che dipende dalla varietà può arrivare alto fino a 12 metri, originario della Cina e del Giappone, ha foglie allungate e carnose e fiori candidi. I germogli sono sempre verdi, mai rossastri. Un albero adulto può arrivare a produrre circa 500 frutti all'anno.

Il periodo di raccolta delle arance di Ribera

È un frutto prettamente invernale. Le prime arance si possono raccogliere in novembre (navelina) e le ultimi ad aprile con il (w. Navel). LE VARIETÀ' Sono note due varietà: la dulcis, denominata arancia dolce e la amara denominata "amara", "forte", "cedrangolo" e "melangolo".
L'arancia dolce, originario della Cina, è un frutto noto ai Romani nel primo secolo d.C.
L'arancia amara è originario dell'Asia sudorientale, coltivato in Arabia dalla fine del IX secolo ed in Sicilia all'inizio dell'undicesimo secolo.
Il frutto è usato per la preparazione di canditi; la buccia (zeste) per la preparazione di liquori e amari e la polpa per confezionare marmellate e conserve. Molto apprezzate le cosiddette arance di Ribera, le uniche arance in Europa ad aver ottenuto il marchio D.O.P. (denominazione di origine protetta).
Vengono divise anche in altri due gruppi in base al colore: Pigmentate Tarocco, una varietà pregiata, con polpa striata di rosso, solitamente senza semi.
Adatta sia per la tavola, sia per spremuta. Moro: arancia sanguigna, con polpa rossa, ricca di succo. Particolarmente adatta per le spremute. Sanguinello: più piccola e più rossa della mora.
Adatta per le spremute. Bionde Navelina e w. navel di forma ovale.

Arance di Ribera proprietà

L'arancia è un frutto ipocalorico. Le arance a polpa rossa, pigmentate, contengono l'87% circa d'acqua, pochi grassi e proteine, molti minerali come calcio, fosforo, potassio, ferro selenio e soprattutto diverse vitamine fra cui oltre alla vitamina C, la A, B1, e la B2.
Essendo relativamente scarsa di zuccheri, può essere consumata con una certa tranquillità anche da persone sofferenti di diabete.
È un ottimo rimedio per combattere l'affaticamento.
Contiene sali minerali come il calcio, il bromo che ha effetto calmante, il magnesio che contribuisce a mantenere l'equilibrio del sistema nervoso e costituisce difesa contro alcune malattie come il cancro, il fosforo che stimola l'attività cerebrale, lo zinco che aumenta l'azione e l'efficacia delle vitamine, il rame e il ferro che prendono parte al processo di fabbricazione dei globuli rossi, lo zolfo che rafforza legamenti e tendini.
Contiene anche molti polifenoli molecole fortemente antiossidanti. È utile anche in caso di disturbi intestinali, epatici e gastrici. Come tutti gli agrumi, sono utilissime al sistema immunitario.
È quindi consigliabile una "cura" a base di spremuta d'arancia nella stagione in cui tale frutto abbonda. Ad esempio si possono consumare 2-3 bicchieri di spremuta al giorno, anche per 1-2 mesi, effettuando nel caso una pausa di 4-5 giorni ogni 15 giorni.

Come pulire le arance di Ribera

Se si desidera pelarle al vivo le si deve sbucciare andando a fondo con un coltellino, eliminando il più possibile sia la parte bianca della scorza, sia la pellicina fino ad arrivare alla polpa.
Poi con la punta del coltello si separano gli spicchi uno alla volta, così che la pellicina della polpa che divide gli spicchi venga via facilmente. Grazie dell'attenzione.......

Arance di Ribera proprietà, agrume ricco di vitamina C

L'arancia (Citrus sinensis) è il frutto della pianta di arancio ha una forma sferica, buccia di colore fra il giallo e il rosso. È un agrume ipocalorico, molto ricco di vitamina C, gradevole e con insieme di sostanze nutrienti utili alla salute. L'arancia presenta esternamente una scorza (pericarpo, zeste), caratterizzata da una leggera ruvidezza, inizialmente di colore verde e poi, nel frutto
l'arancia di Ribera dal gusto prelibato ve lo raccontiamo noi dell'azienda agricola pagano, azienda operante nel territorio di Ribera dove si evoca la Dop Riberella coltivando Biologico.

Acquistare le nostre arance biologiche e direttamente al vostro  domicilio

È possibile acquistare le Arance online sul nostro sito "www.aziendaagricolapagano.it" direttamente dal produttore al consumatore.

Irrigazione delle arance (Video)

Utilizzato da sempre per cucinare e condire le pietanze, l'olio extravergine d'oliva rappresenta un alimento indispensabile per la nostra salute. L'importante è scegliere quello giusto.

Saporito e profumato, l'olio extravergine d'oliva è uno degli ingredienti fondamentali della Dieta Mediterranea, che nel 2010 è stata addirittura inserita dall'UNESCO nella lista dei patrimoni Culturali Immateriali dell'Umanità. E non a caso: non esiste nessun altro tipo di alimentazione che possa garantire quel magico equilibrio di carboidrati, grassi e proteine!

E l'olio extravergine d'oliva, conosciuto anche come olio EVO, rappresenta la punta di diamante di questo tipo di dieta: è uno degli alimenti che deve essere presente ogni giorno, ad ogni pasto e in quantità sufficiente a condire gli alimenti, in modo da assicurare all'organismo il corretto apporto di grassi insaturi.

Sarà per questo che viene prodotto e consumato da millenni? Pensa che le prime produzioni di olio, il cosiddetto olio lampante, risalgono addirittura al 4000 a.C., quando in Palestina, ma anche in India, lo utilizzavano per alimentare le lampade e per trattare le irritazioni cutanee.

Ma il vero successo dell'olio arriva più tardi, quando i greci contribuiscono a diffondere la coltivazione dell'ulivo in tutto il bacino del Mediterraneo e ai romani viene in mente che l'olio possa essere un giusto tributo da imporre ai cittadini dell'Impero. Fu probabilmente grazie a questo tipo di tassazione, che i romani migliorarono sia le tecniche di coltivazione, sia i metodi di produzione dell'olio, che proprio in questo periodo venne classificato per la prima volta, in base ai diversi tipi di spremitura.

Oggi, sebbene la coltivazione dell'ulivo sia una realtà in tutti paesi che offrono climi miti e temperati, non c'è storia: l'olio extravergine italiano rimane uno dei prodotti più esportati in tutto il mondo e la cosa non deve stupirti. D'altronde, vantiamo il clima e gli ulivi migliori. Chi mai vorrebbe rinunciare a un prodotto così semplice, versatile e in grado di promuovere la salute?

I benefici dell'olio extravergine d'oliva

Potrà sembrarti strano, ma devi sapere che 2 cucchiai di olio extravergine d'oliva al giorno ti aiuteranno ad evitare un gran numero di malattie cardiovascolari e di origine infiammatoria. Questo condimento, infatti, è l'unico che può garantire il corretto equilibrio di grassi monoinsaturi, che prevengono i disturbi dell'apparato cardiocircolatorio, ed è povero di grassi saturi, responsabili invece dell'aumento del colesterolo, dei rischi d'infarto e dell'insorgere dell'arteriosclerosi.

Non solo contrasta l'insorgere di queste patologie, ma le combatte! Infatti, l'acido oleico, abbondante nell'olio extravergine d'oliva, contribuisce a ridurre il colesterolo “cattivo” nel sangue, proteggendoti da ictus, trombosi e coronaropatie. Ma i benefici dell'olio EVO non finiscono qui.

Nelle olive, infatti, è presenta una gran quantità di polifenoli, che in natura servono alla pianta a proteggere i suoi frutti da un rapido deterioramento. Nel tuo corpo, queste sostanze agiscono nello stesso modo: la loro azione antiossidante, infatti, protegge con cura le delicate membrane cellulari, contribuendo a contrastare l'insorgere di tumori e preservando a lungo le capacità mnemoniche e cognitive, che inevitabilmente, con l'avanzare dell'età, tendono a diminuire.

E non dimentichiamoci della vitamina E, che concorre a combattere la formazione di radicali liberi, rallentando l'invecchiamento cellulare. Ecco perché non deve stupirti il fatto che esistono moltissimi prodotti cosmetici a base di olio di oliva, che oltre ad idratare, ti proteggono dai processi di invecchiamento della pelle. E nell'olio extravergine d'oliva la presenza di vitamina E è talmente abbondante che riesce a svolgere molte altre funzioni, come produrre una leggera attività vasodilatatoria, rinforzare i capillari e regolarizzare la produzione di ormoni.

Conosci un altro prodotto tanto semplice e allo stesso tempo così importante per la tua salute?

Olio extravergine d'oliva: quale scegliere?

Ma per assicurarti il prodotto di qualità che cerchi non sarà sufficiente che sull'etichetta sia riportata la dicitura “olio extravergine d'oliva”. Devi scegliere il migliore e per farlo puoi affidarti sui marchi e le certificazioni che ne garantiscono proprietà e lavorazione.

Sulle etichette delle bottiglie, infatti, troverai alcune misteriose sigle e indicazioni, dietro le quali si nascondono preziose informazioni, che svelano i metodi di coltivazione e di lavorazione delle olive, da cui dipendono la qualità del prodotto finale. Qual è l'olio extravergine d'oliva migliore? Scopriamolo insieme, analizzando le varie tipologie di olio che puoi portare in tavola.

Olio extravergine d'Oliva – quello che trovi sugli scaffale dei supermercati, insomma. La coltivazione e la produzione di questa tipologia d'olio segue i normali processi industriali della catena agro-alimentare, senza particolare attenzione né alla pianta, né alle delicate fasi di frangitura e gramolatura.

  • Olio EVO IGP – questo marchio ti garantisce che il prodotto, almeno in parte, è legato al territorio. Per ottenere questa certificazione, un acronimo che sta per Indicazione Geografica Protetta, è sufficiente, infatti, che almeno una fase della produzione avvenga nel territorio geografico di appartenenza. Al contrario, però, non ti dice molto sulla qualità reale del prodotto agroalimentare, o in questo caso dell'olio che stai acquistando.
  • Olio EVO DOP – per ottenere questa certificazione, i produttori devono assicurare che l'intero ciclo produttivo avviene all'interno di un'area geografica ben delimitata. L'autorità che certifica questo tipo di marchio si fa carico, quindi, di verificare che il prodotto sia davvero legato alla terra e alle tecniche di trasformazioni legate al territorio, caratteristiche che gli assicurano unicità inimitabili.
  • Olio extravergine d'oliva biologico – e poi c'è il signore degli oli di oliva, l'olio EVO biologico. Quando un olio possiede questa certificazione, significa che per la coltivazione degli uliveti non sono stati impiegati pesticidi, che l'olio è stato prodotto tramite pressione meccanica, ossia senza solventi, e che per portarti in tavola il tuo prezioso oro giallo, o verde a seconda della quantità di polifenoli in esso contenuto, non hai danneggiato l'ambiente e hai preservato il delicato equilibrio che, da millenni, ci permette di beneficiare di questo prodotto della terra.

Adesso non dovresti avere più dubbi e aver capito qual è l'olio migliore da portarti a casa. E l'olio extravergine d'oliva siciliano è uno dei migliori del mondo. Un rapporto, quello fra olio e siciliani, che è iniziato nella notte dei tempi e che ancora oggi rappresenta un sodalizio inscindibile, da cui nasce il più apprezzato olio extravergine d'oliva del mondo.

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