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Marmellata di Arance Siciliane Azienda Agricola Pagano
Marmellata di Arance Siciliane

Oggi parliamo della marmellata di arance, dalle origini ai giorni nostri, le proprietà ed i benefici per il nostro organismo.

Attenzione. Quando parlo di marmellata di arance intendo un prodotto realizzato con arance naturali non trattate, prodotte in modo biologico secondo l’antica tradizione siciliana.

Le nobili origini della marmellata di arance

Le origini di questo rinomato ed apprezzato composto risalgono all'antichità.

Il termine Marmellata deriva da “marmelada”, termine portoghese che significa “confettura di marmelo” ossia “confettura di mele cotogne”.

La preparazione di una primordiale confettura sembra risalga ai tempi dell’antica Grecia.

In numerosi scritti compare infatti il termine “melimelon”, utilizzato per definire la conserva ottenuta bollendo le mele cotogne con il miele.

Ai tempi dell’antica Roma si preparava una rudimentale marmellata immergendo la frutta in una mistura di vino passito,vino cotto, mosto o miele.

Nei secoli successivi ci sono varie storie, racconti e leggende che parlano di questo gustoso composto.

Secondo alcuni la prima marmellata di arance fu realizzata da Caterina d’Aragona (1485-1536), nobile spagnola, regina consorte d’Inghilterra e d'Irlanda dal 1509 al 1533, che creò un progenitore dell’odierna marmellata di arance per cercare di sconfiggere la nostalgia per la sua terra natia.

Un'altra storia vede invece come protagonista Maria de’ Medici (1575-1642), nobildonna della potente casata fiorentina, regina consorte di Francia e Navarra dal 1600 al 1610.

A causa di un'anemia da carenza di vitamina C, Maria de’ Medici inviò una spedizione in Italia appositamente per raccogliere e portare a corte i migliori agrumi della Sicilia.

Considerata la durata del viaggio di ritorno, per conservare le proprietà nutritive della frutta gli uomini della spedizione prepararono un composto di agrumi che fu messo all’interno di contenitori chiusi, ciascuno dei quali con la scritta “Maria malade” (per Maria ammalata). Tale scritta fu volgarmente pronunciata “marimalade”, termine traslitterato dai portoghesi in “marmelada”.

Tuttavia, per avere una marmellata di arance simile a quella odierna bisogna aspettare il Medioevo, periodo storico in cui si avvertì l’esigenza di conservare la frutta raccolta in stagione, in modo tale da poterla mangiare anche durante gli altri mesi dell’anno.

In assenza di sistemi di refrigerazione, la conservazione del prodotto era garantita dalla cottura e dallo zucchero.

La produzione in larga scala di zucchero (seconda metà del XVIII secolo) contribuì in modo determinante a diffondere questo composto di agrumi in tutto il mondo.

Marmellata, confettura o composto?

Allora, facciamo un po di ordine per quel che riguarda la terminologia.

Con il termine “marmellata” si intende una mescolanza portata a gelificazione, costituita da zuccheri, acqua, polpa e scorze esclusivamente di agrumi, quindi arance, limoni, mandarini e pompelmi. Per essere classificata come “marmellata” il prodotto deve avere un minimo di frutta del 20%, di cui almeno il 7,5% deve provenire dall'endocarpo.

Se si utilizza un qualsiasi altro tipo di frutta (fichi, fragole, frutti di bosco etc) il prodotto è generalmente denominato “confettura”. In particolare, si parla di “confettura” e “confettura extra” in relazione alla quantità minima di frutta presente per kg di prodotto finito (350 grammi per la confettura, 450 per la confettura extra).

Il composto si differenzia dalla marmellata/confettura per il maggior contenuto di frutta ed un tenore zuccherino inferiore (zuccheri provenienti esclusivamente dalla frutta, quindi con un minor apporto calorico).

Marmellata di arance : proprietà e benefici per il nostro organismo

La marmellata di arance naturali non trattate rappresenta un alimento sano e salutare, ricco di vitamine, sali minerali ed antiossidanti. 

Vediamo al dettaglio le principali proprietà ed i benefici per il nostro organismo di questo straordinario prodotto a base di frutta fresca:

Vitamina A: antiossidante, protettiva dei tessuti cutanei e delle mucose, regola lo sviluppo e la rigenerazione cellulare, mantiene in salute la funzionalità visiva e stimola le difese immunitarie dell’organismo (immunostimolante).

Vitamine B1 e B2: combattono lo stress e la stanchezza psico-fisica dell’organismo

Vitamina C: denominata anche acido ascorbico (per la sua efficacia nel curare lo scorbuto), la vitamina C è indispensabile per il nostro benessere e può essere assunta soltanto con l’alimentazione, dato che il nostro organismo non è in grado di sintetizzarla.

In particolare la vitamina C svolge un'importante azione immunostimolante (prevenzione e cura delle sindromi influenzali e delle affezioni respiratorie), è un potente antiossidante, antitumorale, è fondamentale per la salute dei tessuti connettivi e facilita l’assorbimento del ferro, contribuendo quindi alla sintesi dell’emoglobina ed alla produzione di globuli rossi. Ma non è finita qui. La vitamina C è in grado di abbassare il colesterolo e tenere pulite le nostre arterie. Mantiene efficiente il nostro sistema nervoso, previene malattie degenerative come l’Alzheimer e contribuisce a mantenere un buon tono dell’umore… sappi che una sola arancia è in grado di coprire l’intero fabbisogno quotidiano di vitamina C del nostro organismo.

Sali minerali: Calcio, Ferro, Magnesio, Fosforo, Potassio, Zinco, Rame, Manganese e Selenio.

Pectina: indicata con la sigla E440, la pectina è una fibra solubile contenuta soprattutto nell’albedo, la pellicina bianca che ricopre l’agrume (sotto la scorza). Durante la cottura delle arance, a contatto con l’acqua e lo zucchero, la pectina reagisce gelificando (aumento di densità del prodotto). 

Oltre a svolgere un ruolo fondamentale nella preparazione di marmellate e gelatine, la pectina, ha diverse proprietà benefiche per il nostro organismo, in particolare per quel che riguarda la regolarità intestinale e la prevenzione di patologie cardiovascolari. 

Marmellata di arance siciliane 

Situata a Lucca Sicula, un paesino dell’entroterra siciliano famoso per la produzione dell’Arancia di Ribera D.O.P., l’Azienda Agricola Pagano produce una squisita marmellata di arance naturali, non trattate, coltivate senza l’utilizzo di sostanze chimiche, dannose sia per la salute dell’uomo che per l’ambiente.

La marmellata di arance dell’Azienda Agricola Pagano è preparata con arance bionde varietà Washington Navel

Una varietà che si riproduce per innesto, il cui nominativo deriva dal luogo in cui furono eseguiti i primi innesti (Washington) ed il caratteristico “ombelico” presente all'estremità del frutto (Navel, termine inglese che significa letteralmente “ombelico”)

Le arance Washington Navel hanno una polpa bionda priva di semi, dalla consistenza particolarmente delicata, caratterizzate da un gusto zuccherino, grazie al quale le arance di questa varietà presentano un elevato grado di digeribilità.

Arance di qualità superiore, frutto di una terra che da secoli produce i migliori agrumi al mondo.

Le marmellata di arance prodotta dell’Azienda Agricola Pagano ha una ottima percentuale di frutta all’origine della cottura: dal 65 al 80%. È addolcita con zucchero di bietola o di canna bianco, confezionata in vasi di vetro con capsula di chiusura con flip di sicurezza.

Scopri tutte le nostre marmellate e confetture

mandarini e clementine
Mandarini e Clementine, una eccellenza dell'agricoltura biologica siciliana

La pianta di mandarino - scientificamente Citrus Reticolata - e una delle tre specie originarie, vere, non ottenute da incrocio, del genere Citrus. Le altre due sono il Cedro (Citrus Medica) ed il Pomelo (Citrus Maxima).

Tutti gli altri agrumi oggi coltivati devono essere considerati discendenti da queste tre specie.

Origini

Il mandarino è il più gustoso ed il più profumato degli agrumi, un frutto di nobili origini, le cui proprietà benefiche erano note sin dall'antichità.

Le prime colture di mandarini risalgono a circa 3,000 anni fa, nelle regioni tropicali e subtropicali del continente asiatico.

In Europa la pianta di mandarino arrivò soltanto nel corso del XV secolo, grazie ai mercanti portoghesi e spagnoli.

Utilizzata inizialmente come pianta aromatica ed ornamentale, verso la metà dell’800 il mandarino sbarcò a Malta e successivamente in Sicilia, dove trovò condizioni climatiche ideali.

Oggi la Sicilia è uno dei principali produttori di mandarini a livello mondiale.

I mandarini siciliani rappresentano un prodotto di qualità superiore esportato in tutto il mondo, una eccellenza dell’agricoltura italiana.

Etimologia

I mandarini venivano regolarmente offerti in dono ai potenti funzionari del Celeste Impero. 

Sembra infatti che il termine “mandarino” derivi proprio dal colore del tradizionale abito utilizzato dai funzionari politici imperiali dell’antica Cina.

Il mandarino era un funzionario-letterato, con conoscenza della poesia e della letteratura, incaricati di svolgere funzioni pubbliche per conto dell’Imperatore.

Figure potenti ed influenti che per ben 1,300 anni (dal 605 al 1905) amministrarono i territori del grande Impero Cinese.

In realtà, il termine originale in lingua cinese utilizzato per definire queste potenti ed influenti figure era Guān. 

Il termine “mandarim” fu coniato dai portoghesi, traslitterazione di “matrim”, termine che in sanscrito significa letteralmente “ministro”.

Nel corso dei secoli il termine mandarino acquisisce un valore simbolico, emblema di un elite, utilizzato per definire una categoria socio-culturale di alto livello. 

Proprietà e benefici del mandarino

Si tratta quindi di un frutto di origini nobili, storicamente associato all’eccellenza del sapere, caratterizzato da un gusto imperioso, ricco di proprietà ed effetti benefici per la nostra salute.

I mandarini contengono una buona quantità di vitamina C e flavonoidi, la cui azione combinata e molto importante per rinforzare il nostro sistema immunitario, per contrastare è l’invecchiamento cellulare e la ritenzione idrica, oltre che per rinforzare i capillari. 

Oltre alla vitamina C, il mandarino contiene vitamine dei gruppi A e B, acido folico e diversi minerali quali magnesio, potassio, calcio e ferro.

Essendo ricco di fibre il mandarino e facilmente digeribile ed aiuta regolarizzare il transito intestinale e l’assorbimento degli zuccheri presenti

Inoltre il mandarino contiene bromuri, sostanze con effetto calmante, utili per conciliare il sonno

La buccia del mandarino è ricca di limonene, antiossidante con proprietà antidepressive, immunostimolanti, ansiolitiche, antibatteriche e antitumorali.

Dalla spremitura a freddo delle bucce si ricava l’olio di mandarino, largamente impiegato in campo farmaceutico, cosmetico ed in aromaterapia.

In ambito alimentare i mandarini sono utilizzati per la preparazione di deliziose marmellate, torte, crostate e gelatine, mentre il succo di mandarino è utilizzato per la preparazione di budini, charlotte e mousse.

Differenza tra Mandarini e Clementine

Come abbiamo visto il mandarino è una specie di agrume autoctona, originale, capostipite di molti agrumi coltivati oggi.

Tra queste, la Clementina è sicuramente tra le specie ibride più apprezzate e diffuse.

La Clementina è ottenuta dall’incrocio tra il mandarino e l'arancia amara; proprio per tale motivo è comunemente conosciuta anche come Mandarancio.

Il nominativo deriva da padre Clément Rodier, religioso francese residente in Algeria, che agli inizi del 900 incrociò il mandarino Avana con l’arancio amaro.

Tuttavia non si hanno riscontri certi sulle origini del frutto; qualcuno sostiene che il “vero” Clément fosse il cognome di un certo Pierre, che ottenne l’incrocio anni prima di Rodier, altri sostengono invece che la clementina sia originaria dell’Oriente e che sia stata successivamente importata in Europa.

Anche se a prima vista possono sembrare due frutti identici, mandarini e clementine si differenziano sotto vari aspetti.

Vediamo al dettaglio la differenza tra mandarini e clementine:

Perché acquistare agrumi biologici

Per usufruire delle numerose proprietà nutrizionali è assolutamente consigliabile acquistare solo mandarini e clementine naturali, trattati esclusivamente con concimi e fertilizzanti organici

Nella grande distribuzione vi è una gran parte di agrumi di derivazione non biologica, trattati con additivi e sostanze tossiche, utilizzate per migliorare sia l’aspetto che la conservazione.

Tali sostanze si depositano principalmente sulla buccia; proprio per tale motivo è molto importante leggere quanto specificato nell’etichetta del prodotto.

In particolare, se nell’etichetta trovate la dicitura “buccia non edibile” significa che l’agrume e stato trattato con fungicidi quali l’Imazalil, sostanza tossica, potenzialmente cancerogena, il cui uso è tutt’oggi autorizzato dalla Comunità Europea.

Controllate sempre l’etichetta, perdete un minuto del Vostro prezioso tempo per controllare quanto riportato sull’etichetta. Per legge, i prodotti biologici devono essere certificati e contrassegnati da un’etichetta specifica.

Acquista agrumi biologici prodotti in Italia, in modo naturale, secondo i principi che caratterizzano un’agricoltura biologica ed eco-sostenibile, nel rispetto delle persone e dell’ambiente.

Come riconoscere Mandarini e Clementine biologiche

Oltre a leggere quanto riportato nell’etichetta, ci sono altri aspetti da valutare nell’acquisto di mandarini e clementine biologiche:

Mandarini siciliani biologici Azienda Agricola Pagano

Azienda Agricola Pagano produce, vende e consegna direttamente al Cliente agrumi biologici certificati ICEA.

Presso il nostro sito ufficiale puoi acquistare:

L’Azienda Agricola Pagano svolge una coltivazione biologica associata ad un modello di economia sostenibile e solidale, nel rispetto dell’uomo e dell’ambiente, tutelando la dignità dei lavoratori e i diritti dei consumatori.

I limoni siciliani sono una eccellenza tutta Italiana, conosciuta ed apprezzata in tutto il mondo.

Un prodotto della Sicilia più autentica, terra di eccellenze agroalimentari, storicamente conosciuta per la bontà dei suoi agrumi.

Il frutto del sole

Il limone - il cui nome scientifico è Citrus Limon - è uno frutto molto utilizzato, sempre presente nelle nostre cucine. Tuttavia molti noi non conoscono le sue origini e, soprattutto, le proprietà curative e terapeutiche di questo frutto straordinario.

Nonostante associamo il limone al clima ed al sole del Mediterraneo (giustamente), testimonianze storiche sembrano confermare che questo agrume sia originario del continente asiatico.

Nella Magna Grecia e nelle regioni dell’Asia Minore, nonostante fosse conosciuto, preferivano coltivare altri tipi di agrumi, come il cedro.

Anche i Romani lo conoscevano, come testimoniano alcuni dipinti trovati a Pompei che lo raffigurano.

Tuttavia la coltivazione dei limoni in Sicilia e nel Mediterraneo ebbe inizio intorno all’anno mille, durante la dominazione araba.

Non essendo coltivato in modo intensivo, il limone era un prodotto piuttosto costoso, utilizzato principalmente per insaporire carni e nella prepazione di salse agrodolci.

Scoperta l’elevato contenuto di vitamica C ed altre proprietà curative, a partire dal XVIII secolo i limoni si diffusero prepotentemente in tutto il continente europeo, e non solo.

In particolare, i limoni furono largamente utilizzati dai marinai per prevenire lo scorbuto, malattia generata dalla mancanza di vitamine causata dalla precaria alimentazione durante i lunghi viaggi in mare.

Oggi il limone è coltivato in varie zone del mondo, soprattutto in quelle comprese nella fascia subtropicale, con clima caldo e umido.

I maggiori produttori europei sono la Spagna e l’Italia, dove si coltivano soprattutto nelle regioni meridionali, quali Sicilia, Calabria e Campania, oltre che in Liguria ed in corrispondenza dei grandi laghi.

Proprieta nutrizionali e benefici del limone

Il limone è un frutto povero di calorie, che presenta numerose proprietà benefiche tra cui favorire la digestione e rinforzare il sistema immunitario.

Il minerale presente in maggior quantita è il potassio, minerale che svolge un’azione fondamentale per un corretto funzionamento dell’organismo: regola il battito cardiaco e la trasmissione degli impulsi nervosa, reduce la pressione arteriosa e favorisce l’equilibrio del pH cellulare.

I limoni contengono un’elevata quantita di vitamica C (circa 58 mg per 100 grammi), oltre ad altre importanti sostanze antiossidanti quali beta-carotene, criptoxantina, luteina, zeaxantina ed acido citrico. Quest’ultimo partecipa in vari processi biologici come la produzione di energia, oltre ad essere un potente antibatterico e diuretico.

Altre sostanze che conferiscono al limone particolari proprietà sono il limonene (anti-tumorale) ed il pinene (antinfiammatorio ed antibiotico), contenuti rispettivamente nell’olio essenziale di limone e nella buccia.

Tutte queste proprietà nutritive comportano numerosi benefici per il nostro organismo:

Limoni non trattati | Perche acquistare limoni biologici

Tutte i benefici sopra elencati si riferiscono a limoni biologici, quindi limoni non trattati con sostanze chimiche.

La coltivazione intensiva dei limoni - e non solo - viene spesso eseguita con l’utilizzo di additivi e sostanze tossiche per il nostro organismo e l’ambiente, utilizzate per forzare la crescita, migliorare l’aspetto e la conservazione del frutto.

Tali sostanze si depositano principalmente sulla buccia dei limoni e, in minima quantità, penetrano anche all’interno dell’agrume.

La normativa europea vigente obbliga il produttore a specificare sull’etichetta i trattamenti effettuati e le sostanze utilizzate, indicando nome o sigla dell’addittivo. Se nell’etichetta c’è la dicitura “buccia non edibile” significa che il limone è stato trattato con sostanze potenzialmente dannose per la nostra salute.

Acquistando limoni biologici, spesso in vendita con la dicitura “limoni non trattati” potrete utilizzare questo frutto straordinario in tutte le sue parti, buccia compresa.

A tal proposito si ricorda che la gran parte delle proprietà nutritive del limone si trovano proprio sulla buccia.

Come riconoscere i limoni non trattati

I limoni prodotti con l’ausilio di sostanze chimiche si presentano spesso e volentieri senza foglie, di dimensioni importanti, con una buccia lucida, quasi scintillante.

Nonostante l’aspetto invitante, i limoni a derivazione non biologica hanno sono spesso privi del tradizionale profumo e dell’intenso gusto che caratterizza il limone.

I limoni biologici hanno spesso un aspetto grezzo e imperfetto; difficilmente troverete dei limoni non trattati senza “difetti”.

La buccia dev’essere ruvida, più rugosa, senza macchie, ed il frutto dev’essere sodo.

Limoni siciliani biologici Azienda Agricola Pagano

Situata a Lucca Sicula, località in provincia di Agrigento, rinomata per la coltivazioni di agrumi biologici, l’Azienda Agricola Pagano produce e vende direttamente limoni siciliani non trattati.

In particolare, l’Azienda Agricola Pagano produce limoni siciliani di tipo lunare, raccolti solo dopo aver ricevuto l'ordine, con consegna entro 48 ora direttamente a casa vostra.

I limoni siciliani sono un prodotto di qualità, biologico al 100%, certificato ICEA.

Perchè l’Azienda Agricola Pagano opera nel rispetto dell’ambiente, della salute degli agricoltori e del consumatore.

Mandorle Siciliane Biologiche
Mandorle Siciliane Biologiche

Le Mandorle Siciliane Biologiche sono un prodotto naturale, ricco di proprieta nutritive, che rientra ufficalmente i Prodotti Agroalimentari della Tradizione Italiana (P.A.T.).

Dall’Eta del Bronzo ai giorni nostri

La mandorla è il seme del mandorlo (Prunus dulcis denominato Amygdalus communis), pianta appartenente alla famiglia delle Rosacee, la cui coltivazione sembra risalga addirittura all’Età del Bronzo.

Originario dell’Asia Minore, grazie ai mercanti Fenici il mandorlo si diffuse velocemente in tutti Paesi affacciati sul Mediterraneo, Sicilia in primis.

Nell'antico Egitto e nella Magna Grecia le mandorle erano frutti molti diffusi, tanto è vero che i Romani le chiamavano “nux graeca” (noci greche).

Carlo Magno considerava la mandorla “un alimento completo, dalle proprietà stimolanti e curative”.

Nel Medioevo le mandorle venivano utilizzate non solo per le rinomate proprietà nutritive, ma anche come ingrediente per la preprazione di afrodisiaci e filtri d’amore. La forma della mandorle ricordava l’organo riproduttivo femminile, simbolo di fecondità e prosperità.

Sembra che l’usanza di regalare confetti di mandorle in occasione di nozze e battesimi derivi proprio dal valore simbolico di prosperità collegato alla mandorla.

Oggi le mandorle vengono prodotte in moltissimi Paesi (più di tre milioni di tonnellate ogni anno), si contano complessivamente più 400 varietà diverse, ognuna delle quali è caratterizzata da un gusto ed una composizione chimica diversa.

Perchè acquistare mandorle italiane biologiche

È consigliabile acquistare e consumare mandorle italiane biologiche, perché garantiscono un prodotto di qualita, certificato, coltivato e lavorato in modo completamente naturale, con tecniche che tutelano la salute sia del coltivatore che del consumatore e rispettano l’ambiente in cui viviamo.

In Italia si producono mandorle biologiche di qualità superiore rispetto a gran parte delle mandorle straniere presenti in commercio.

In particolare, le mandorle siciliane sono caratterizzate da proprietà nutritive eccellenti, come di seguito specificato:

Mandorle Bio Aflatoxine Free

Oltre ai numerosi principi nutritivi sopra elencati, le mandorle siciliane prodotte con coltivazione biologica sono prive di aflatossine.

Le aflatossine sono delle tossine naturali, generate da muffe o funghi (micotossine) capaci di diffondersi in molte specie di vegetali e in grado di provocare gravi patologie. Sono altamente tossiche e sono ritenute essere tra le sostanze più cancerogene esistenti.

Tali sostanze si riscontrano spesso in quantità elevate nelle mandorle d’importazione, soprattutto nella mandorla californiana.

Gli alti livelli di aflatossine riscontrati nelle mandorle di importazione sono causati da un’insieme di fattori connessi al clima (piu umido), al ciclo produttivo (irrigazione forzata, raccolta meccanizzata, guscio tenero) ed alla distribuzione (condizioni di stoccaggio e trasporto).

Da uno studio condotto su 130 campioni di mandorle, sono il 2% della frutta secca italiana contiene tracce (comunque entro i limiti di legge) di micotossine, contro il 16% della frutta secca importata.

Tuttavia, le pressioni esercitate dai grandi gruppi d’importazione e distribuzione europei hanno “costretto” la Comunità Europea ad alzare considerevolmente i livelli di tolleranza di aflatossine nelle mandorle provenienti dalla California.

Ma il consumatore medio non le sa queste cose e pertanto tende ad acquistare mandorle di importazione, principalmente di produzione americana, presenti in grandi quantità a prezzi bassi (spesso a scapito della qualità e della salute).

Quindo il mio consiglio è quello di acquistare mandorle italiane prodotte con coltivazione biologica.

Controllate sempre l’etichetta, verificate il luogo di produzione e controllate che il prodotto abbia il marchio “Biologico” approvato e riconosciuto da un ente autorizzato dall'unione europea.

Mandorle Siciliane Biologiche Azienda Agricola Pagano

L’Azienda Agricola Pagano produce mandorle biologiche e noci siciliane naturali.

In particolare, l’azienda produce mandorle siciliane biologiche certificate da ICEA ed in conformità al codice di Buona Pratica Agricola (Dir.CEE 2078/92 e succ).

Dal produttore al consumatore: produzione e vendita con consegna a domicilio Per maggiori informazioni visita il nostro sito ufficiale

Olio EVO | Olio extravergine di oliva biologico Azienda Agricola Pagano
Olio extravergine di oliva biologico

L’olio EVO – acronimo di olio extravergine di oliva - rappresenta una delle principali eccellenze alimentari del made in Italy, grazie soprattutto alle sue diverse proprietà nutritive, che lo rendono un elemento fondamentale per una dieta sana ed equilibrata.

Cenni storici

Il legame tra l’uomo e la pianta dell’ulivo risale alla notte dei tempi. Le prime testimonianze dell’utilizzo dell’olio di oliva risalgono al V millennio a.C., nell’area compresa tra le regioni costiere del Mediterraneo orientale, Siria e Palestina in primis, ed il Caucaso (Asia Minore)

L’olio di oliva fu utilizzato inizialmente come unguento per la pelle, come combustibile per le lampade e come medicinale.

I greci ed i romani elaborarono le prime tecniche di produzione e conservazione dell’olio extravergine di oliva, che per le sue numerose proprietà fu denominato l’Oro Verde.

I Romani diffusero la coltivazione dell’ulivo nei territori del loro sconfinato Impero, in particolare nei Paesi del bacino mediterraneo, quali Francia e Spagna.

L’ulivo, infatti, è una pianta da frutto che richiede un clima mite, senza sbalzi termici rilevanti, con temperature che non scendano al di sotto dei -5°C.

Proprio per tale motivo le principali zone dedicate alla coltivazione dell’ulivo sono le aree costiere dell’Italia meridionale, Sicilia e Puglia in primis, anche se ci sono ottime varietà di ulivi anche in alcune aree del nord Italia, soprattutto nelle valli che caratterizzano i territori circostanti il Lago di Garda.

Con la caduta dell’Impero Romano, la coltivazione dell’olivo fu praticamente abbandonata e gli uliveti sopravvissero solo in alcune aree.

Nel Medioevo la borghesia commerciale riattivò un fiorente commercio dell’olio di oliva e l’Italia divenne il maggior produttore di olio di oliva al mondo.

L’olio di oliva si diffuse nuovamente in gran parte del continente europeo, classificando le varie tipologie ed i suoi frutti a seconda della provenienza geografica.

Nel Settecento l’olio di oliva fu riconosciuto come prodotto italiano d’eccellenza. Una eccellenza mantenuta nel corso dei secoli, tanto che tutt’oggi l’olio di oliva rappresenta uno dei prodotti alimentari italiani più apprezzati ed esportati nel mondo.

Differenza tra Olio EVO ed Olio di Oliva

Considerata la vastissima offerta di prodotti presenti in commercio, prima di acquistare il prodotto, è opportuno conoscere alcuni aspetti fondamentali per capire che tipo di prodotto acquistare.

Innazitutto, è importante capire la differenza tra l'olio extravergine di oliva e l'olio di oliva vergine.

L’Olio EVO si ottiene esclusivamente attraverso procedimenti di tipo meccanico, grazie ai quali non si alterano le proprietà nutritive delle olive. Si tratta quindi un prodotto assolutamente naturale, una sorta di spremuta di olive.

Inoltre, per essere classificato “extravergine”, l’olio di oliva deve soddisfare una lunga serie di parametri richiesti dai regolamenti comunitari, rilevati da un’analisi chimica e fisica del prodotto (ad esempio, l’acidità deve essere inferiore allo 0,8%).

L’olio viene quindi assaggiato da un un gruppo di professionisti (Panel Test, esame organolettico del prodotto) incaricato di verificare che non vi siano difetti e, soprattutto, la presenza di fruttato, ossia quell’insieme di sensazioni olfattive e gustative tipico delle olive.

Se le analisi e/o l’esame organolettico non sono soddisfacenti, il prodotto non può essere catalogato come olio evo (viene catalogato come olio vergine o come olio lampante).

L’olio di oliva vergine viene prodotto come l'olio evo, ma non soddisfa pienamente quei parametri analitici ed organolettici tali per cui si possa rientrare tra gli oli extravergine.

Si tratta di un prodotto con difetti appena percettibili, la cui acidità espressa in acido oleico non può eccedere 2gr per 100gr.

Le proprietà nutritive dell’olio extravergine di oliva biologico

L’olio di oliva extravergine rappresenta uno degli elementi fondamentali della dieta mediterranea, considerata tutt’oggi una dei migliori regimi alimentari per il benessere del nostro organismo.
In ambito alimentare, il consumo regolare dell’olio extravergine di oliva comporta i seguenti benefici:

Perchè scegliere Olio EVO biologico italiano

Come gli altri prodotti dell’agricoltura biologica, anche l’olio EVO viene prodotto utilizzando esclusivamente sostanze naturali, a base organica. L’uso di sostanze chimiche, come concimi, diserbanti, insetticidi, è severamente vietato.

Un aspetto molto importante, alla base dell’etica che contraddistingue l’agricoltura biologica.

Le sostanze chimiche utilizzate nell’agricoltura convenzionale causano danni all’ambiente e, conseguentemente, minano la salubrità e genuinità degli alimenti.

Quindi, acquistare un olio EVO biologico non significa soltanto scegliere un prodotto naturale e ricco di elementi fondamentali per la salute del nostro organismo; acquistare un prodotto biologico rappresenta una scelta responsabile e sostenibile, grazie alla quale ognuno di puo fornire il suo piccolo contributo per la salvaguardia e tutela delle risorse del nostro pianeta.

Inoltre, aspetto non meno importante, scegliere un olio EVO biologico italiano significa sostenere le aziende agricole locali, che da generazioni producono un olio di qualita superiore, un prodotto sano e certificato, riconosciuto a livello mondiale.

Olio EVO Biologico prodotto dall’Azienda Agricola Pagano

L'Azienda Agricola Pagano, con sede a Lucca Sicula (AG), è rinomata per la produzione di un olio extravergine di oliva biologico di qualità superiore, ottenuto utilizzando olive Biancolilla e Nocellara.

La raccolta delle olive viene eseguita manuale e con agevolatori meccanici, nel periodo compreso da ottobre a dicembre.

L’importante fase di molitura - o frangitura - viene effettuata con estrazione a freddo < 27°, entro 24/36 ore dalla raccolta.

Il risultato è un eccellente olio extravergine di oliva biologico, con acidità che non supera il 0.2 % (*)

NB: l'acidità indica la percentuale di acido oleico, fattore fondamentale per definire la qualità di un olio di oliva extravergine (minore è l'acidità, migliore è la qualità dell'olio). 

L’Azienda Agricola Pagano garantisce un olio EVO biologico certificato, prodotto con olive non trattate, 100% italiano.

Per maggiori informazioni e dettagli, visita il nostro sito ufficiale

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