Produzione e Vendita
Prodotti Biologici 100% Italiani

La mosca dell'olivo rappresenta la principale minaccia per un uliveto, un insetto capace di di compromettere la quantità e la qualità della produzione.

Come ogni anno, con l’avvicinarsi della campagna di raccolta gli olivicoltori si chiedono come sarà la stagione per quanto riguarda gli attacchi della mosca olearia, quali trattamenti e prodotti da utilizzare in integrato e biologico.

Per un olivicoltore e di fondamentale importanza monitorare la presenza di questo parassita per eventualmente intervenire al momento opportuno con prodotti specifici.

Di seguito andiamo a scoprire cos’è la mosca olearia, il ciclo biologico, i danni che provoca e come combattere efficacemente la mosca dell’olivo in modo biologico.

Cos’è la mosca olearia o mosca dell’olivo

Bactrocera oleae, questo è il termine scientifico che definisce la mosca dell’olivo, denominata anche mosca olearia o mosca delle olive, la cui larva è una minatrice della drupa dell'olivo.

È un insetto morfologicamente simile alle altre mosche della frutta (Bactrocera dorsalis e Ceratitis capitata). 

L’esemplare adulto è di colore bruno-dorato, lungo circa 5 mm, con lunghe ali trasparenti e grandi occhi verdastri con riflessi metallici. 

Mosca dell'olivo
Mosca dell'olivo (Bactrocera oleae)
Fonte: Wikipedia

Ciclo biologico

La deposizione delle uova da parte della femmine avviene generalmente nei mesi di giugno-luglio, quando le olive hanno una dimensione sufficiente per accogliere le uova.

Ogni femmina depone fino ad oltre 200-250 uova, uno per oliva

Dopo qualche giorno l’uovo si schiude e la larva inizia a nutrirsi della polpa del frutto.

Raggiunta la maturità, la pupa fuoriesce dal frutto e si lascia cadere a terra.

Dopo circa una settimana l’insetto prende il volo.

La durata di un ciclo biologico completo, dalla ovideposizione allo sfarfallamento, ha una durata di circa 3 settimane.

Il numero delle generazioni dipende principalmente dalle posizione geografica e dalle relative condizioni climatiche stagionali. Nelle zone con un clima temperato si registrano solitamente 2-3 generazioni, mentre in quelle caratterizzate da un clima mite si arriva anche a 5-6 generazioni.

Grazie alle alte temperature, durante il periodo estivo si è riscontrato un tasso di mortalità delle larve nell’ordine dell’80-90%.

Danni causati dalla mosca delle olive

Il frutto interessato dalla larva della mosca dell'olivo è caratterizzato da una piccola lesione marrone di forma vagamente triangolare.

Durante la loro permanenza, le larve si nutrono del frutto e preparano un foro per l’uscita non appena raggiunta la maturità. Così facendo la drupa del frutto è esposta all’attacco di batteri e microorganismi, che spesso portano alla cascola. 

Inoltre, l’uovo della mosca olearia può essere il vettore di altre pericolose malattie, come ad esempio la rogna dell’olivo (*)

(*) infezione di origine batterica che le piante contraggono attraverso ferite

Come se non bastasse, gli insetti adulti si nutrono del succo che fuoriesce dalle olive in seguito alle punture di ovideposizione praticato dalle femmine.

Come potete ben capire, si tratta di un’azione che causa dei danni ingenti - Vi ricordo che ogni femmina depone fino a 250 uova, uno per oliva! - sia in termini quantitativi che qualitativi. Il frutto perde le sue caratteristiche organolettiche e l’olio che si ricava e di scarsa qualità.

Come combattere efficacemente la mosca dell’olivo in modo biologico

Il 2019 sarà l’ultimo anno in cui è permesso utilizzare il dimetoato, un insetticida citotropico in grado di penetrare nei tessuti vegetali, tradizionalmente utilizzato per combattere la mosca dell’olivo.

Da studi condotti per conto della Comunità Europea è emerso che il dimetoato è una sostanza neurotossica, nociva per l'uomo per ingestione, inalazione e per contatto con la pelle (oltre ad essere un prodotto facilmente infiammabile).

La UE nel maggio scorso ha finalmente pubblicato una normativa che di fatto mette al bando il dimetoato a partire dal 30 giugno 2020.

Tuttavia, il Servizio Fitosanitario Nazionale, avallato dal Ministero della Salute, hanno ufficialmente esteso l'utilizzo dell'insetticida fino al 28 ottobre 2020.

Fortunatamente ci sono alcuni modi per combattere la mosca dell’olivo in modo biologico; vediamo di seguito quali sono:

Monitoraggio e Cattura (Lotta Biotecnica)

Per l’olivicoltore è fondamentale monitorare l’andamento della popolazione attraverso l’installazione di alcune trappole di monitoraggio.

La loro densità dipende dal tipo di trappola e di attrattivo usato (generalmente per il solo monitoraggio sono sufficienti 2-3 trappole per ettaro.

Nel caso in cui l’aumento della popolazione sia tale da rappresentare un pericolo per il raccolto, si utilizzano delle trappole per cattura massale, impiegate in numero elevato (generalmente una trappola per pianta).

Queste trappole sono innescate con un doppio attrattivo, il feromone (riproduzione del componente principale del feromone sessuale naturale, emesso dalla femmina per attirare il maschio della mosca dell’olivo) ed il bicarbonato d'ammonio (un sale ammoniacale).

Un ulteriore attrattivo è rappresentato dal colore; sembra infatti che il maschio della mosca delle olive sia attratto dal colore giallo.

Insetti utili (Biodiversità)

Un uliveto caratterizzato da una buona biodiversità riduce la gravità dell’azione svolta dalla mosca dell'olivo.

In quest’ottica è consigliabile avere un terreno con un buon inerbimento ed altre piante, in modo tale da favorire la presenza di insetti utili.

La natura comes sempre ci offre la soluzione. Esistono infatti diversi predatori naturali per questo parassita. Una loro presenza contiene la diffusione della mosca olearia.

Esche proteiche

Questa tecnica prevede l’utilizzo di una miscela costituita da esche proteiche attivate con piretrine naturali (insetticidi di origine vegetale) che viene irrorata sulla chioma della pianta. 

Il numero delle piante da trattare dipende dal livello di infestazione. In caso di infestazione massiva il trattamento dev’essere eseguito su ogni singola pianta. Se l’infestazione è moderata andremo a trattare un numero minore di piante.

Purtroppo in caso di pioggia il trattamento va ripetuto, quindi ulteriore tempo e denaro. Inoltre, questa tecnica non seleziona quali insetti eliminare, quindi si rischia di uccidere anche diverse specie di insetti potenzialmente utili, danneggiando l’importante biodiversità del nostro dell’uliveto.

Caolino: repellenti naturale

Un rimedio naturale particolarmente efficace nel prevenire l’infestazione da mosca olearia è il caolino (roccia costituita prevalentemente da caolinite, un minerale silicatico delle argille).

Il caolino in polvere, sciolto in acqua e spruzzato direttamente sulla chioma della pianta crea una sorta di pellicola protettiva biancastra.

Questo strato protettivo protegge la pianta da patologie fungine o batteriche, mitiga l’azione negativa dei raggi ultravioletti, riflettendoli, senza però interferire nella fotosintesi. 

Inoltre, questa pellicola bianca, caratterizzata da un pH molto basico, fa perdere l’interesse dell’insetto nei confronti della pianta, abituato a riconoscere il verde delle foglie.

Azienda Agricola Pagano: olio EVO biologico certificato

L’Azienda Agricola Pagano produce un olio extravergine di oliva di qualità superiore, ricavato da olive non trattate varietà Biancolilla e Nocellara.

La raccolta viene eseguita manualmente da ottobre a dicembre.

La molitura viene effettuata con estrazione a freddo, entro 24/36 ore dalla raccolta.

Il risultato è un eccellente olio EVO biologico italiano certificato, con un’acidità che non supera il 0.2 %. 

Un prodotto così gustoso e prezioso per la nostra salute.

Azienda Agricola Pagano: dal produttore al consumatore, con consegna a domicilio.

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Origano
Origano fresco ed essicato

L’origano - Origanum - è un genere di pianta aromatica perenne della famiglia delle Lamiaceae. Famiglia suddivisa in tre gruppi principali, per complessive 42 specie.

Tra queste, quelle più diffuse in Italia sono:

  • Origano Comune (Origanum Vulgare L.)
  • Origano meridionale (Origanum Heracleoticum)
  • Origano Siciliano (Origanum Onites)
  • Maggiorana (Origanum Majorana)

L’origano è una pianta tipicamente mediterranea, utilizzata per scopi medicinali e curativi già da Egizi e Greci, considerata da quest’ultimi un simbolo di pace e serenità, felicità e prosperità, creata direttamente da Afrodite per migliorare la vita dell’umanità. 

I medici dell'antica Grecia prescrivevano l'origano per le sue proprietà antisettiche e disinfettanti. Grazie alle sue proprieta antibatteriche veniva utilizzato per conservare il cibo e per trattare problemi di pelle e ferite superficiali.

Il termine greco Origanum - coniato da “oros” e “ganos” - significa letteralmente “gioia della montagna, ornamento della montagna”.

L’origano cresce infatti fino ad un’altitudine di circa 1,500-1,700 metri s.l.m., in zone ben esposte al sole, caratterizzate da un clima mite.

La pianta è un arbusto che raggiunge un’altezza di circa 40-60 cm, che fiorisce durante il periodo estivo. Le infiorescenze hanno un colore dal rosa al viola, ed emettono un profumo intenso e piacevole.

Fiorescenze dell'origano
Fiorescenze dell'origano

A differenza di molte altre piante aromatiche, l'origano mantiene il suo intenso profumo ed aroma anche dopo essiccazione.

Valori nutrizionali e proprietà

L’origano contiene molte sostanze fondamentali per il benessere del nostro organismo.

Già nell’Antica Grecia era utilizzato per le sue rinomate proprietà digestive, antisettiche e disinfettanti.

Da un punto di vista nutrizionale contiene vitamine dei gruppi A,B,C,D,E, e K, oltre a sali minerali quali magnesio, potassio, calcio, sodio, fosforo e ferro.

I germogli e, soprattutto, le foglie sono ricche di timolo e carvacloro, fenoli che stimolano la secrezione dei succhi gastrici (effetto digestivo).

Origano Comune (Origanum Vulgare L.)
Origano Comune (Origanum Vulgare L.)

Olio essenziale di origano

L’olio essenziale di origano si ottiene dalla distillazione a vapore dei germogli e delle foglie di origano.

Particolarmente rinomato per le sue proprietà curative, l’olio essenziale di origano rappresenta un vero e proprio elisir per il benessere del nostro organismo.

Combatte le infezioni batteriche e le infiammazioni, ha proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e antimicrobiche.

Utilizzato a livello cutaneo è un eccellente antisettico e antimicotico, efficace per trattare il piede d’atleta e le micosi delle unghie.

L’inalazione dell'olio essenziale di origano allevia i sintomi del raffreddore e la tosse.

In cucina

L’origano è una delle erbe aromatiche più utilizzate ed apprezzate della cucina italiana e mediterranea.

Immancabile la spolverata sulla pizza o sulla caprese con pomodori e mozzarella di bufala, l’origano, sia fresco che essiccato, viene utilizzato per aromatizzare carni rosse e bianche, pesce e contorni (patate arrosto, insalate etc).

Insomma, un aromatizzante che non deve mancare mai in cucina.

Origano naturale di qualità

Non tutto l’origano è uguale, per poter usufruire dei molteplici benefici di questa pianta straordinaria bisogna scegliere un origano naturale di qualità, proveniente da un'area geografica con condizioni climatiche e terreno idoneo.

L’Azienda Agricola Pagano è situata a Lucca Sicula, località in provincia di Agrigento, zona particolarmente rinomata per la produzione di arance biologiche, olio extravergine di oliva biologico e mandorle biologiche.

Non solo agrumi. L’Azienda Agricola Pagano produce e vende direttamente al cliente un origano naturale di qualità superiore, raccolto e lavorato a mano, caratterizzato da un sapore aromatico piccante, ideale per le vostre grigliate a base di carne e pesce oppure nell'insalata o sulla pizza.

Az. Agricola Pagano: dal produttore al consumatore

Presso il nostro sito ufficiale troverai tutti i nostri prodotti.

Potrai comodamente effettuare l’ordine online. I prodotti ordinati ti saranno consegnati a domicilio in brevissimo tempo (generalmente entro 48 ore).

Sono disponibili mazzetti di origano essiccato da 20-40 gr. e origano sbriciolato in buste da 20 gr.

Origano naturale Azienda Agricola Pagano
Origano naturale Azienda Agricola Pagano
Marmellata di Arance Siciliane Azienda Agricola Pagano
Marmellata di Arance Siciliane

Oggi parliamo della marmellata di arance, dalle origini ai giorni nostri, le proprietà ed i benefici per il nostro organismo.

Attenzione. Quando parlo di marmellata di arance intendo un prodotto realizzato con arance naturali non trattate, prodotte in modo biologico secondo l’antica tradizione siciliana.

Le nobili origini della marmellata di arance

Le origini di questo rinomato ed apprezzato composto risalgono all'antichità.

Il termine Marmellata deriva da “marmelada”, termine portoghese che significa “confettura di marmelo” ossia “confettura di mele cotogne”.

La preparazione di una primordiale confettura sembra risalga ai tempi dell’antica Grecia.

In numerosi scritti compare infatti il termine “melimelon”, utilizzato per definire la conserva ottenuta bollendo le mele cotogne con il miele.

Ai tempi dell’antica Roma si preparava una rudimentale marmellata immergendo la frutta in una mistura di vino passito,vino cotto, mosto o miele.

Nei secoli successivi ci sono varie storie, racconti e leggende che parlano di questo gustoso composto.

Secondo alcuni la prima marmellata di arance fu realizzata da Caterina d’Aragona (1485-1536), nobile spagnola, regina consorte d’Inghilterra e d'Irlanda dal 1509 al 1533, che creò un progenitore dell’odierna marmellata di arance per cercare di sconfiggere la nostalgia per la sua terra natia.

Un'altra storia vede invece come protagonista Maria de’ Medici (1575-1642), nobildonna della potente casata fiorentina, regina consorte di Francia e Navarra dal 1600 al 1610.

A causa di un'anemia da carenza di vitamina C, Maria de’ Medici inviò una spedizione in Italia appositamente per raccogliere e portare a corte i migliori agrumi della Sicilia.

Considerata la durata del viaggio di ritorno, per conservare le proprietà nutritive della frutta gli uomini della spedizione prepararono un composto di agrumi che fu messo all’interno di contenitori chiusi, ciascuno dei quali con la scritta “Maria malade” (per Maria ammalata). Tale scritta fu volgarmente pronunciata “marimalade”, termine traslitterato dai portoghesi in “marmelada”.

Tuttavia, per avere una marmellata di arance simile a quella odierna bisogna aspettare il Medioevo, periodo storico in cui si avvertì l’esigenza di conservare la frutta raccolta in stagione, in modo tale da poterla mangiare anche durante gli altri mesi dell’anno.

In assenza di sistemi di refrigerazione, la conservazione del prodotto era garantita dalla cottura e dallo zucchero.

La produzione in larga scala di zucchero (seconda metà del XVIII secolo) contribuì in modo determinante a diffondere questo composto di agrumi in tutto il mondo.

Marmellata, confettura o composto?

Allora, facciamo un po di ordine per quel che riguarda la terminologia.

Con il termine “marmellata” si intende una mescolanza portata a gelificazione, costituita da zuccheri, acqua, polpa e scorze esclusivamente di agrumi, quindi arance, limoni, mandarini e pompelmi. Per essere classificata come “marmellata” il prodotto deve avere un minimo di frutta del 20%, di cui almeno il 7,5% deve provenire dall'endocarpo.

Se si utilizza un qualsiasi altro tipo di frutta (fichi, fragole, frutti di bosco etc) il prodotto è generalmente denominato “confettura”. In particolare, si parla di “confettura” e “confettura extra” in relazione alla quantità minima di frutta presente per kg di prodotto finito (350 grammi per la confettura, 450 per la confettura extra).

Il composto si differenzia dalla marmellata/confettura per il maggior contenuto di frutta ed un tenore zuccherino inferiore (zuccheri provenienti esclusivamente dalla frutta, quindi con un minor apporto calorico).

Marmellata di arance : proprietà e benefici per il nostro organismo

La marmellata di arance naturali non trattate rappresenta un alimento sano e salutare, ricco di vitamine, sali minerali ed antiossidanti. 

Vediamo al dettaglio le principali proprietà ed i benefici per il nostro organismo di questo straordinario prodotto a base di frutta fresca:

Vitamina A: antiossidante, protettiva dei tessuti cutanei e delle mucose, regola lo sviluppo e la rigenerazione cellulare, mantiene in salute la funzionalità visiva e stimola le difese immunitarie dell’organismo (immunostimolante).

Vitamine B1 e B2: combattono lo stress e la stanchezza psico-fisica dell’organismo

Vitamina C: denominata anche acido ascorbico (per la sua efficacia nel curare lo scorbuto), la vitamina C è indispensabile per il nostro benessere e può essere assunta soltanto con l’alimentazione, dato che il nostro organismo non è in grado di sintetizzarla.

In particolare la vitamina C svolge un'importante azione immunostimolante (prevenzione e cura delle sindromi influenzali e delle affezioni respiratorie), è un potente antiossidante, antitumorale, è fondamentale per la salute dei tessuti connettivi e facilita l’assorbimento del ferro, contribuendo quindi alla sintesi dell’emoglobina ed alla produzione di globuli rossi. Ma non è finita qui. La vitamina C è in grado di abbassare il colesterolo e tenere pulite le nostre arterie. Mantiene efficiente il nostro sistema nervoso, previene malattie degenerative come l’Alzheimer e contribuisce a mantenere un buon tono dell’umore… sappi che una sola arancia è in grado di coprire l’intero fabbisogno quotidiano di vitamina C del nostro organismo.

Sali minerali: Calcio, Ferro, Magnesio, Fosforo, Potassio, Zinco, Rame, Manganese e Selenio.

Pectina: indicata con la sigla E440, la pectina è una fibra solubile contenuta soprattutto nell’albedo, la pellicina bianca che ricopre l’agrume (sotto la scorza). Durante la cottura delle arance, a contatto con l’acqua e lo zucchero, la pectina reagisce gelificando (aumento di densità del prodotto). 

Oltre a svolgere un ruolo fondamentale nella preparazione di marmellate e gelatine, la pectina, ha diverse proprietà benefiche per il nostro organismo, in particolare per quel che riguarda la regolarità intestinale e la prevenzione di patologie cardiovascolari. 

Marmellata di arance siciliane 

Situata a Lucca Sicula, un paesino dell’entroterra siciliano famoso per la produzione dell’Arancia di Ribera D.O.P., l’Azienda Agricola Pagano produce una squisita marmellata di arance naturali, non trattate, coltivate senza l’utilizzo di sostanze chimiche, dannose sia per la salute dell’uomo che per l’ambiente.

La marmellata di arance dell’Azienda Agricola Pagano è preparata con arance bionde varietà Washington Navel

Una varietà che si riproduce per innesto, il cui nominativo deriva dal luogo in cui furono eseguiti i primi innesti (Washington) ed il caratteristico “ombelico” presente all'estremità del frutto (Navel, termine inglese che significa letteralmente “ombelico”)

Le arance Washington Navel hanno una polpa bionda priva di semi, dalla consistenza particolarmente delicata, caratterizzate da un gusto zuccherino, grazie al quale le arance di questa varietà presentano un elevato grado di digeribilità.

Arance di qualità superiore, frutto di una terra che da secoli produce i migliori agrumi al mondo.

Le marmellata di arance prodotta dell’Azienda Agricola Pagano ha una ottima percentuale di frutta all’origine della cottura: dal 65 al 80%. È addolcita con zucchero di bietola o di canna bianco, confezionata in vasi di vetro con capsula di chiusura con flip di sicurezza.

Scopri tutte le nostre marmellate e confetture

mandarini e clementine
Mandarini e Clementine, una eccellenza dell'agricoltura biologica siciliana

La pianta di mandarino - scientificamente Citrus Reticolata - e una delle tre specie originarie, vere, non ottenute da incrocio, del genere Citrus. Le altre due sono il Cedro (Citrus Medica) ed il Pomelo (Citrus Maxima).

Tutti gli altri agrumi oggi coltivati devono essere considerati discendenti da queste tre specie.

Origini

Il mandarino è il più gustoso ed il più profumato degli agrumi, un frutto di nobili origini, le cui proprietà benefiche erano note sin dall'antichità.

Le prime colture di mandarini risalgono a circa 3,000 anni fa, nelle regioni tropicali e subtropicali del continente asiatico.

In Europa la pianta di mandarino arrivò soltanto nel corso del XV secolo, grazie ai mercanti portoghesi e spagnoli.

Utilizzata inizialmente come pianta aromatica ed ornamentale, verso la metà dell’800 il mandarino sbarcò a Malta e successivamente in Sicilia, dove trovò condizioni climatiche ideali.

Oggi la Sicilia è uno dei principali produttori di mandarini a livello mondiale.

I mandarini siciliani rappresentano un prodotto di qualità superiore esportato in tutto il mondo, una eccellenza dell’agricoltura italiana.

Etimologia

I mandarini venivano regolarmente offerti in dono ai potenti funzionari del Celeste Impero. 

Sembra infatti che il termine “mandarino” derivi proprio dal colore del tradizionale abito utilizzato dai funzionari politici imperiali dell’antica Cina.

Il mandarino era un funzionario-letterato, con conoscenza della poesia e della letteratura, incaricati di svolgere funzioni pubbliche per conto dell’Imperatore.

Figure potenti ed influenti che per ben 1,300 anni (dal 605 al 1905) amministrarono i territori del grande Impero Cinese.

In realtà, il termine originale in lingua cinese utilizzato per definire queste potenti ed influenti figure era Guān. 

Il termine “mandarim” fu coniato dai portoghesi, traslitterazione di “matrim”, termine che in sanscrito significa letteralmente “ministro”.

Nel corso dei secoli il termine mandarino acquisisce un valore simbolico, emblema di un elite, utilizzato per definire una categoria socio-culturale di alto livello. 

Proprietà e benefici del mandarino

Si tratta quindi di un frutto di origini nobili, storicamente associato all’eccellenza del sapere, caratterizzato da un gusto imperioso, ricco di proprietà ed effetti benefici per la nostra salute.

I mandarini contengono una buona quantità di vitamina C e flavonoidi, la cui azione combinata e molto importante per rinforzare il nostro sistema immunitario, per contrastare è l’invecchiamento cellulare e la ritenzione idrica, oltre che per rinforzare i capillari. 

Oltre alla vitamina C, il mandarino contiene vitamine dei gruppi A e B, acido folico e diversi minerali quali magnesio, potassio, calcio e ferro.

Essendo ricco di fibre il mandarino e facilmente digeribile ed aiuta regolarizzare il transito intestinale e l’assorbimento degli zuccheri presenti

Inoltre il mandarino contiene bromuri, sostanze con effetto calmante, utili per conciliare il sonno

La buccia del mandarino è ricca di limonene, antiossidante con proprietà antidepressive, immunostimolanti, ansiolitiche, antibatteriche e antitumorali.

Dalla spremitura a freddo delle bucce si ricava l’olio di mandarino, largamente impiegato in campo farmaceutico, cosmetico ed in aromaterapia.

In ambito alimentare i mandarini sono utilizzati per la preparazione di deliziose marmellate, torte, crostate e gelatine, mentre il succo di mandarino è utilizzato per la preparazione di budini, charlotte e mousse.

Differenza tra Mandarini e Clementine

Come abbiamo visto il mandarino è una specie di agrume autoctona, originale, capostipite di molti agrumi coltivati oggi.

Tra queste, la Clementina è sicuramente tra le specie ibride più apprezzate e diffuse.

La Clementina è ottenuta dall’incrocio tra il mandarino e l'arancia amara; proprio per tale motivo è comunemente conosciuta anche come Mandarancio.

Il nominativo deriva da padre Clément Rodier, religioso francese residente in Algeria, che agli inizi del 900 incrociò il mandarino Avana con l’arancio amaro.

Tuttavia non si hanno riscontri certi sulle origini del frutto; qualcuno sostiene che il “vero” Clément fosse il cognome di un certo Pierre, che ottenne l’incrocio anni prima di Rodier, altri sostengono invece che la clementina sia originaria dell’Oriente e che sia stata successivamente importata in Europa.

Anche se a prima vista possono sembrare due frutti identici, mandarini e clementine si differenziano sotto vari aspetti.

Vediamo al dettaglio la differenza tra mandarini e clementine:

  • Forma: i mandarini tendono ad essere leggermente piu grandi, piu schiacciati ai poli, mentre le clementine hanno una forma più sferica;
  • Buccia: il mandarino ha una buccia più spessa e meno aderente al frutto rispetto le clementine. Proprio per tale motivo il mandarino tende a durare meno, in quanto tra la buccia e gli spicchi non si conserva a lungo, poiché lo spazio compreso tra la buccia e gli spicchi ne causa la disidratazione;
  • Polpa: la polpa delle clementine e caratterizzata da un color arancio piu intenso rispetto ai mandarini;
  • Semi: particolarità distintiva delle Clementine è la totale assenza di semi;
  • Gusto: i mandarini hanno un gusto più simile all'arancia, più aromatico. Le Clementine invece sono caratterizzate da un gusto più dolce, meno acido;
  • Valori nutrizionali: le clementine hanno molta più vitamina C e sono leggermente meno caloriche rispetto ai mandarini.

Perché acquistare agrumi biologici

Per usufruire delle numerose proprietà nutrizionali è assolutamente consigliabile acquistare solo mandarini e clementine naturali, trattati esclusivamente con concimi e fertilizzanti organici

Nella grande distribuzione vi è una gran parte di agrumi di derivazione non biologica, trattati con additivi e sostanze tossiche, utilizzate per migliorare sia l’aspetto che la conservazione.

Tali sostanze si depositano principalmente sulla buccia; proprio per tale motivo è molto importante leggere quanto specificato nell’etichetta del prodotto.

In particolare, se nell’etichetta trovate la dicitura “buccia non edibile” significa che l’agrume e stato trattato con fungicidi quali l’Imazalil, sostanza tossica, potenzialmente cancerogena, il cui uso è tutt’oggi autorizzato dalla Comunità Europea.

Controllate sempre l’etichetta, perdete un minuto del Vostro prezioso tempo per controllare quanto riportato sull’etichetta. Per legge, i prodotti biologici devono essere certificati e contrassegnati da un’etichetta specifica.

Acquista agrumi biologici prodotti in Italia, in modo naturale, secondo i principi che caratterizzano un’agricoltura biologica ed eco-sostenibile, nel rispetto delle persone e dell’ambiente.

Come riconoscere Mandarini e Clementine biologiche

Oltre a leggere quanto riportato nell’etichetta, ci sono altri aspetti da valutare nell’acquisto di mandarini e clementine biologiche:

  • I mandarini e le clementine provenienti da agricoltura biologica non si presentano “perfette”;
  • La buccia non deve essere particolarmente lucida, deve avere un aspetto naturale;
  • Se il picciolo - o quel che resta dopo la raccolta - sulla parte superiore dell’agrume è ancora di colore verde, indica che l’arancia è stata raccolta solo pochi giorni prima;
  • Se l’agrume ha ancora qualche fogliolina attaccata al picciolo ci sono buone probabilità che non sia stata trattata con sostanze chimiche;
  • Le Clementine ed i mandarini non trattati hanno un profumo ed un gusto più intenso.
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Mandarini siciliani biologici Azienda Agricola Pagano

Azienda Agricola Pagano produce, vende e consegna direttamente al Cliente agrumi biologici certificati ICEA.

Presso il nostro sito ufficiale puoi acquistare:

L’Azienda Agricola Pagano svolge una coltivazione biologica associata ad un modello di economia sostenibile e solidale, nel rispetto dell’uomo e dell’ambiente, tutelando la dignità dei lavoratori e i diritti dei consumatori.

I limoni siciliani sono una eccellenza tutta Italiana, conosciuta ed apprezzata in tutto il mondo.

Un prodotto della Sicilia più autentica, terra di eccellenze agroalimentari, storicamente conosciuta per la bontà dei suoi agrumi.

Il frutto del sole

Il limone - il cui nome scientifico è Citrus Limon - è uno frutto molto utilizzato, sempre presente nelle nostre cucine. Tuttavia molti noi non conoscono le sue origini e, soprattutto, le proprietà curative e terapeutiche di questo frutto straordinario.

Nonostante associamo il limone al clima ed al sole del Mediterraneo (giustamente), testimonianze storiche sembrano confermare che questo agrume sia originario del continente asiatico.

Nella Magna Grecia e nelle regioni dell’Asia Minore, nonostante fosse conosciuto, preferivano coltivare altri tipi di agrumi, come il cedro.

Anche i Romani lo conoscevano, come testimoniano alcuni dipinti trovati a Pompei che lo raffigurano.

Tuttavia la coltivazione dei limoni in Sicilia e nel Mediterraneo ebbe inizio intorno all’anno mille, durante la dominazione araba.

Non essendo coltivato in modo intensivo, il limone era un prodotto piuttosto costoso, utilizzato principalmente per insaporire carni e nella prepazione di salse agrodolci.

Scoperta l’elevato contenuto di vitamica C ed altre proprietà curative, a partire dal XVIII secolo i limoni si diffusero prepotentemente in tutto il continente europeo, e non solo.

In particolare, i limoni furono largamente utilizzati dai marinai per prevenire lo scorbuto, malattia generata dalla mancanza di vitamine causata dalla precaria alimentazione durante i lunghi viaggi in mare.

Oggi il limone è coltivato in varie zone del mondo, soprattutto in quelle comprese nella fascia subtropicale, con clima caldo e umido.

I maggiori produttori europei sono la Spagna e l’Italia, dove si coltivano soprattutto nelle regioni meridionali, quali Sicilia, Calabria e Campania, oltre che in Liguria ed in corrispondenza dei grandi laghi.

Proprieta nutrizionali e benefici del limone

Il limone è un frutto povero di calorie, che presenta numerose proprietà benefiche tra cui favorire la digestione e rinforzare il sistema immunitario.

Il minerale presente in maggior quantita è il potassio, minerale che svolge un’azione fondamentale per un corretto funzionamento dell’organismo: regola il battito cardiaco e la trasmissione degli impulsi nervosa, reduce la pressione arteriosa e favorisce l’equilibrio del pH cellulare.

I limoni contengono un’elevata quantita di vitamica C (circa 58 mg per 100 grammi), oltre ad altre importanti sostanze antiossidanti quali beta-carotene, criptoxantina, luteina, zeaxantina ed acido citrico. Quest’ultimo partecipa in vari processi biologici come la produzione di energia, oltre ad essere un potente antibatterico e diuretico.

Altre sostanze che conferiscono al limone particolari proprietà sono il limonene (anti-tumorale) ed il pinene (antinfiammatorio ed antibiotico), contenuti rispettivamente nell’olio essenziale di limone e nella buccia.

Tutte queste proprietà nutritive comportano numerosi benefici per il nostro organismo:

  • Effetto anti-ossidante. Grazie soprattutto all’elevata quantita di vitamica C, i limoni contrastano i danni ossidativi causarti dai radicali liberi, svolgendo una vera e propria azione anti-invecchimento;
  • Il succo di limone stimola la produzione dei succhi gastrici e quindi migliora la digestione;
  • Il limone favorisce l’eliminazione di scorie e tossine accumulate nell’organismo, svolge pertanto un’azione ha depurativa e disintossicante, stimoando l’eliminazione dei liquidi in eccesso.
  • L’acido citrico contrasta la formazione dei calcoli ai reni e ne favorisce l’eliminazione.
  • Il limone è un antibatterico e disinfettante naturale, in grado di per infezioni alla gola o delle vie urinarie, accelerando il processo di guarigione.
  • Il succo di limone abbassa i livelli di colesterolo LDL (quello cattivo), stimola la produzione del colesterolo buon (HDL), contrastando l’ossidazione del colesterolo nelle arterie, processo alla base dell’arteriosclerosi.
  • Grazie all’elevato contenuto di vitamica C, consumare regolarmente limoni rafforza il sistema immunitario e reduce la quantità di acido urico del nostro organismo.
  • Le proprietà antibatteriche e antimicrobiche del limone sono molto efficaci per disinfettare e curare le affezioni della pelle. L’olio essenziale di limone e utilizzato per eliminare le impurità della pelle e per rinforzare i capillari.

Limoni non trattati | Perche acquistare limoni biologici

Tutte i benefici sopra elencati si riferiscono a limoni biologici, quindi limoni non trattati con sostanze chimiche.

La coltivazione intensiva dei limoni - e non solo - viene spesso eseguita con l’utilizzo di additivi e sostanze tossiche per il nostro organismo e l’ambiente, utilizzate per forzare la crescita, migliorare l’aspetto e la conservazione del frutto.

Tali sostanze si depositano principalmente sulla buccia dei limoni e, in minima quantità, penetrano anche all’interno dell’agrume.

La normativa europea vigente obbliga il produttore a specificare sull’etichetta i trattamenti effettuati e le sostanze utilizzate, indicando nome o sigla dell’addittivo. Se nell’etichetta c’è la dicitura “buccia non edibile” significa che il limone è stato trattato con sostanze potenzialmente dannose per la nostra salute.

Acquistando limoni biologici, spesso in vendita con la dicitura “limoni non trattati” potrete utilizzare questo frutto straordinario in tutte le sue parti, buccia compresa.

A tal proposito si ricorda che la gran parte delle proprietà nutritive del limone si trovano proprio sulla buccia.

Come riconoscere i limoni non trattati

I limoni prodotti con l’ausilio di sostanze chimiche si presentano spesso e volentieri senza foglie, di dimensioni importanti, con una buccia lucida, quasi scintillante.

Nonostante l’aspetto invitante, i limoni a derivazione non biologica hanno sono spesso privi del tradizionale profumo e dell’intenso gusto che caratterizza il limone.

I limoni biologici hanno spesso un aspetto grezzo e imperfetto; difficilmente troverete dei limoni non trattati senza “difetti”.

La buccia dev’essere ruvida, più rugosa, senza macchie, ed il frutto dev’essere sodo.

Limoni siciliani biologici Azienda Agricola Pagano

Situata a Lucca Sicula, località in provincia di Agrigento, rinomata per la coltivazioni di agrumi biologici, l’Azienda Agricola Pagano produce e vende direttamente limoni siciliani non trattati.

In particolare, l’Azienda Agricola Pagano produce limoni siciliani di tipo lunare, raccolti solo dopo aver ricevuto l'ordine, con consegna entro 48 ora direttamente a casa vostra.

I limoni siciliani sono un prodotto di qualità, biologico al 100%, certificato ICEA.

Perchè l’Azienda Agricola Pagano opera nel rispetto dell’ambiente, della salute degli agricoltori e del consumatore.

Mandorle Siciliane Biologiche
Mandorle Siciliane Biologiche

Le Mandorle Siciliane Biologiche sono un prodotto naturale, ricco di proprieta nutritive, che rientra ufficalmente i Prodotti Agroalimentari della Tradizione Italiana (P.A.T.).

Dall’Eta del Bronzo ai giorni nostri

La mandorla è il seme del mandorlo (Prunus dulcis denominato Amygdalus communis), pianta appartenente alla famiglia delle Rosacee, la cui coltivazione sembra risalga addirittura all’Età del Bronzo.

Originario dell’Asia Minore, grazie ai mercanti Fenici il mandorlo si diffuse velocemente in tutti Paesi affacciati sul Mediterraneo, Sicilia in primis.

Nell'antico Egitto e nella Magna Grecia le mandorle erano frutti molti diffusi, tanto è vero che i Romani le chiamavano “nux graeca” (noci greche).

Carlo Magno considerava la mandorla “un alimento completo, dalle proprietà stimolanti e curative”.

Nel Medioevo le mandorle venivano utilizzate non solo per le rinomate proprietà nutritive, ma anche come ingrediente per la preprazione di afrodisiaci e filtri d’amore. La forma della mandorle ricordava l’organo riproduttivo femminile, simbolo di fecondità e prosperità.

Sembra che l’usanza di regalare confetti di mandorle in occasione di nozze e battesimi derivi proprio dal valore simbolico di prosperità collegato alla mandorla.

Oggi le mandorle vengono prodotte in moltissimi Paesi (più di tre milioni di tonnellate ogni anno), si contano complessivamente più 400 varietà diverse, ognuna delle quali è caratterizzata da un gusto ed una composizione chimica diversa.

Perchè acquistare mandorle italiane biologiche

È consigliabile acquistare e consumare mandorle italiane biologiche, perché garantiscono un prodotto di qualita, certificato, coltivato e lavorato in modo completamente naturale, con tecniche che tutelano la salute sia del coltivatore che del consumatore e rispettano l’ambiente in cui viviamo.

In Italia si producono mandorle biologiche di qualità superiore rispetto a gran parte delle mandorle straniere presenti in commercio.

In particolare, le mandorle siciliane sono caratterizzate da proprietà nutritive eccellenti, come di seguito specificato:

  • elevato contenuto di grassi saturi (omega-3 e omega-6), importanti perchè abbassano il livello di colesterolo nel sangue, contribuendo alla salute di arterie e cuore;
  • elevato contenuto di proteine (piu del 20%);
  • fibre vegetali, utili per equilibrare la flora intestinale e abbassare il livello di colesterolo nel sangue;
  • sali minerali, in particolare Potassio, Magnesio, Calcio e Fosforo, elementi fondamentali per il benessere del nostro organismo;
  • vitamine, in particolare vitamina E (antiossidante) e B2 (riboflavina);
  • ferro, rimedio naturale per combattere l’anemia.

Mandorle Bio Aflatoxine Free

Oltre ai numerosi principi nutritivi sopra elencati, le mandorle siciliane prodotte con coltivazione biologica sono prive di aflatossine.

Le aflatossine sono delle tossine naturali, generate da muffe o funghi (micotossine) capaci di diffondersi in molte specie di vegetali e in grado di provocare gravi patologie. Sono altamente tossiche e sono ritenute essere tra le sostanze più cancerogene esistenti.

Tali sostanze si riscontrano spesso in quantità elevate nelle mandorle d’importazione, soprattutto nella mandorla californiana.

Gli alti livelli di aflatossine riscontrati nelle mandorle di importazione sono causati da un’insieme di fattori connessi al clima (piu umido), al ciclo produttivo (irrigazione forzata, raccolta meccanizzata, guscio tenero) ed alla distribuzione (condizioni di stoccaggio e trasporto).

Da uno studio condotto su 130 campioni di mandorle, sono il 2% della frutta secca italiana contiene tracce (comunque entro i limiti di legge) di micotossine, contro il 16% della frutta secca importata.

Tuttavia, le pressioni esercitate dai grandi gruppi d’importazione e distribuzione europei hanno “costretto” la Comunità Europea ad alzare considerevolmente i livelli di tolleranza di aflatossine nelle mandorle provenienti dalla California.

Ma il consumatore medio non le sa queste cose e pertanto tende ad acquistare mandorle di importazione, principalmente di produzione americana, presenti in grandi quantità a prezzi bassi (spesso a scapito della qualità e della salute).

Quindo il mio consiglio è quello di acquistare mandorle italiane prodotte con coltivazione biologica.

Controllate sempre l’etichetta, verificate il luogo di produzione e controllate che il prodotto abbia il marchio “Biologico” approvato e riconosciuto da un ente autorizzato dall'unione europea.

Mandorle Siciliane Biologiche Azienda Agricola Pagano

L’Azienda Agricola Pagano produce mandorle biologiche e noci siciliane naturali.

In particolare, l’azienda produce mandorle siciliane biologiche certificate da ICEA ed in conformità al codice di Buona Pratica Agricola (Dir.CEE 2078/92 e succ).

Dal produttore al consumatore: produzione e vendita con consegna a domicilio Per maggiori informazioni visita il nostro sito ufficiale

Olio EVO | Olio extravergine di oliva biologico Azienda Agricola Pagano
Olio extravergine di oliva biologico

L’olio EVO – acronimo di olio extravergine di oliva - rappresenta una delle principali eccellenze alimentari del made in Italy, grazie soprattutto alle sue diverse proprietà nutritive, che lo rendono un elemento fondamentale per una dieta sana ed equilibrata.

Cenni storici

Il legame tra l’uomo e la pianta dell’ulivo risale alla notte dei tempi. Le prime testimonianze dell’utilizzo dell’olio di oliva risalgono al V millennio a.C., nell’area compresa tra le regioni costiere del Mediterraneo orientale, Siria e Palestina in primis, ed il Caucaso (Asia Minore)

L’olio di oliva fu utilizzato inizialmente come unguento per la pelle, come combustibile per le lampade e come medicinale.

I greci ed i romani elaborarono le prime tecniche di produzione e conservazione dell’olio extravergine di oliva, che per le sue numerose proprietà fu denominato l’Oro Verde.

I Romani diffusero la coltivazione dell’ulivo nei territori del loro sconfinato Impero, in particolare nei Paesi del bacino mediterraneo, quali Francia e Spagna.

L’ulivo, infatti, è una pianta da frutto che richiede un clima mite, senza sbalzi termici rilevanti, con temperature che non scendano al di sotto dei -5°C.

Proprio per tale motivo le principali zone dedicate alla coltivazione dell’ulivo sono le aree costiere dell’Italia meridionale, Sicilia e Puglia in primis, anche se ci sono ottime varietà di ulivi anche in alcune aree del nord Italia, soprattutto nelle valli che caratterizzano i territori circostanti il Lago di Garda.

Con la caduta dell’Impero Romano, la coltivazione dell’olivo fu praticamente abbandonata e gli uliveti sopravvissero solo in alcune aree.

Nel Medioevo la borghesia commerciale riattivò un fiorente commercio dell’olio di oliva e l’Italia divenne il maggior produttore di olio di oliva al mondo.

L’olio di oliva si diffuse nuovamente in gran parte del continente europeo, classificando le varie tipologie ed i suoi frutti a seconda della provenienza geografica.

Nel Settecento l’olio di oliva fu riconosciuto come prodotto italiano d’eccellenza. Una eccellenza mantenuta nel corso dei secoli, tanto che tutt’oggi l’olio di oliva rappresenta uno dei prodotti alimentari italiani più apprezzati ed esportati nel mondo.

Differenza tra Olio EVO ed Olio di Oliva

Considerata la vastissima offerta di prodotti presenti in commercio, prima di acquistare il prodotto, è opportuno conoscere alcuni aspetti fondamentali per capire che tipo di prodotto acquistare.

Innazitutto, è importante capire la differenza tra l'olio extravergine di oliva e l'olio di oliva vergine.

L’Olio EVO si ottiene esclusivamente attraverso procedimenti di tipo meccanico, grazie ai quali non si alterano le proprietà nutritive delle olive. Si tratta quindi un prodotto assolutamente naturale, una sorta di spremuta di olive.

Inoltre, per essere classificato “extravergine”, l’olio di oliva deve soddisfare una lunga serie di parametri richiesti dai regolamenti comunitari, rilevati da un’analisi chimica e fisica del prodotto (ad esempio, l’acidità deve essere inferiore allo 0,8%).

L’olio viene quindi assaggiato da un un gruppo di professionisti (Panel Test, esame organolettico del prodotto) incaricato di verificare che non vi siano difetti e, soprattutto, la presenza di fruttato, ossia quell’insieme di sensazioni olfattive e gustative tipico delle olive.

Se le analisi e/o l’esame organolettico non sono soddisfacenti, il prodotto non può essere catalogato come olio evo (viene catalogato come olio vergine o come olio lampante).

L’olio di oliva vergine viene prodotto come l'olio evo, ma non soddisfa pienamente quei parametri analitici ed organolettici tali per cui si possa rientrare tra gli oli extravergine.

Si tratta di un prodotto con difetti appena percettibili, la cui acidità espressa in acido oleico non può eccedere 2gr per 100gr.

Le proprietà nutritive dell’olio extravergine di oliva biologico

L’olio di oliva extravergine rappresenta uno degli elementi fondamentali della dieta mediterranea, considerata tutt’oggi una dei migliori regimi alimentari per il benessere del nostro organismo.
In ambito alimentare, il consumo regolare dell’olio extravergine di oliva comporta i seguenti benefici:

  • Combatte il colesterolo LDL (quello cattivo), grazie all’elevato contenuto di acidi grassi monoinsaturi;
  • L’olio extravergine di oliva è un concentrato di antiossidanti, in particolare è ricchissimo di fenoli, sostanze che forniscono all’organismo una protezione contro i processi infiammatori e contrastano l’invecchiamento cellulare;
  • L’olio EVO è particolarmente importante per rafforzare le difese immunitarie, oltre a svolgere un ruolo importante nel processo di mielinizzazione del cervello. Proprio per tale motivo l’olio extravergine di oliva è particolarmente indicato per i bambini (dopo i sei mesi di età);
  • Essendo ricco di vitamina E, l’olio extravergine di oliva aiuta a preservare la salute della nostra pelle e delle ossa, proteggendole da osteoporosi e decalcificazione.

Perchè scegliere Olio EVO biologico italiano

Come gli altri prodotti dell’agricoltura biologica, anche l’olio EVO viene prodotto utilizzando esclusivamente sostanze naturali, a base organica. L’uso di sostanze chimiche, come concimi, diserbanti, insetticidi, è severamente vietato.

Un aspetto molto importante, alla base dell’etica che contraddistingue l’agricoltura biologica.

Le sostanze chimiche utilizzate nell’agricoltura convenzionale causano danni all’ambiente e, conseguentemente, minano la salubrità e genuinità degli alimenti.

Quindi, acquistare un olio EVO biologico non significa soltanto scegliere un prodotto naturale e ricco di elementi fondamentali per la salute del nostro organismo; acquistare un prodotto biologico rappresenta una scelta responsabile e sostenibile, grazie alla quale ognuno di puo fornire il suo piccolo contributo per la salvaguardia e tutela delle risorse del nostro pianeta.

Inoltre, aspetto non meno importante, scegliere un olio EVO biologico italiano significa sostenere le aziende agricole locali, che da generazioni producono un olio di qualita superiore, un prodotto sano e certificato, riconosciuto a livello mondiale.

Olio EVO Biologico prodotto dall’Azienda Agricola Pagano

L'Azienda Agricola Pagano, con sede a Lucca Sicula (AG), è rinomata per la produzione di un olio extravergine di oliva biologico di qualità superiore, ottenuto utilizzando olive Biancolilla e Nocellara.

La raccolta delle olive viene eseguita manuale e con agevolatori meccanici, nel periodo compreso da ottobre a dicembre.

L’importante fase di molitura - o frangitura - viene effettuata con estrazione a freddo < 27°, entro 24/36 ore dalla raccolta.

Il risultato è un eccellente olio extravergine di oliva biologico, con acidità che non supera il 0.2 % (*)

NB: l'acidità indica la percentuale di acido oleico, fattore fondamentale per definire la qualità di un olio di oliva extravergine (minore è l'acidità, migliore è la qualità dell'olio). 

L’Azienda Agricola Pagano garantisce un olio EVO biologico certificato, prodotto con olive non trattate, 100% italiano.

Per maggiori informazioni e dettagli, visita il nostro sito ufficiale

arance naturali non trattate siciliane
Arance naturali prodotte da Azienda Agricola Pagano (Lucca Sicula, AG)

L’arancia - Citrus Sinensis - è uno dei frutti più diffusi ed apprezzati al mondo

Oltre ad essere particolarmente gustose, le arance hanno diverse proprietà salutari, tanto da essere considerate il frutto ideale per il benessere generale del nostro organismo.

Innazitutto, le arance sono composte principalmente da carboidrati e acqua, hanno un basso indice glicemico quindi indicate anche per coloro che soffrono di scompensi glicemici.

Le arance garantiscono un buon apporto di fibre e sali minerali, oltre ad essere un’ottima fonte di vitamina C - un arancia di grandi dimensioni è in grado di fornire oltre il 100% della dose giornaliera raccomandata di questa importante vitamina - ed altri antiossidanti che contribuiscono a ridurre il rischio di sviluppare diverse patologie.

Consumare regolarmente arance rafforza il sistema immunitario, migliora il transito intestinale e riduce l’assorbimento di zuccheri semplici e grassi, colesterolo in primis.

Le arance rappresentano quindi un vero proprio elisir per la nostra salute.

Perchè acquistare arance naturali

Tuttavia bisogna bisogna fare una precisazione molto importante: quando si parla di arance elisir per la nostra salute s’intende arance naturali, non trattate.

In commercio, nella gran parte dei supermercati italiani, vi sono arance di derivazione non biologica, trattate con additivi e sostanze tossiche, utilizzate per migliorare sia l’aspetto che la conservazione.

A tal riguardo, nel 2011 è entrato in vigore un regolamento dell’Unione Europea (UE 1129/2011) che vieta il trattamento con alcuni additivi come il Difenile (E 230), l’Ortofenilfenolo (E 231) e l’Ortofenilfenato di Sodio (E 232), mentre è ancora consentito l’uso di Tiabendazolo (E233) e Imazalil, non come addittivi, ma “soltanto” come fungicidi/antiparassitari.

Tali sostanze si depositano principalmente sulla buccia delle arance e, in minima quantità, penetrano all’interno dell’agrume.

Nonostante la normativa europea ne consenta l’utilizzo, diversi studi condotti a livello mondiale - tra cui la prestigiosa agenzia americana EPA, Environmental Protection Agency - classificano l’Imazalil come una sostanza cancerogena, tossica per inalazione e irritante per gli occhi, dannosa in particolare per il fegato ed il sistema nervoso.

Per legge i produttori devono specificare sull’etichetta i trattamenti effettuati e le sostanze utilizzate, indicando nome o sigla dell’addittivo.

In linea generale, se il frutto e stato trattato con l’Imazalil la legge prevede che sia riportata obbligatoriamente l’avvertenza “Buccia non edibile”.

Tuttavia si tratta di una garanzia abbastanza aleatoria. Meglio scegliere prodotti locali, acquistare arance naturali, arance non trattate con sostanze che possono causare seri problemi alla nostra salute.

Come riconoscere le arance naturali

Di seguito si elencano alcuni consigli per riconoscere le arance naturali non trattate:

  • la prima cosa da fare è leggere l’etichetta. Le arance naturali devono essere certificate e contrassegnate da ICEA, l’Istituto per la Certificazione Etica ed Ambientale, ente ufficialmente riconosciuto in Italia ed in Europa, nato per certificare e favorire l’agricoltura biologica e socialmente sostenibile.
  • Le arance naturali non si presentano “perfette”. In particolare, la buccia non deve’essere lucida, dev’essere non uniforme, spesso con delle macchiette sulla superficie e spesso con le foglie ancora attaccate;
  • Se il picciolo - o quel che resta dopo la raccolta - sulla parte superiore dell’arancia è ancora di colore verde, indica che l’arancia è stata raccolta solo pochi giorni prima;
  • In linea generale, se l’arancia si presenta ancora con quale fogliolina attaccata al picciolo significa che non è stata trattata con sostanze/addittivi chimici;
  • Utilizzate i vostri sensi: le arance non trattate hanno un profumo intenso, sono caratterizzate da un colore vivo e sono particolarmente sode al tattoo;
  • Le arance naturali sono molto gustose in quanto sono più ricche di sostanze nutritive, rispetto alle arance trattate chimicamente.

Azienda Agricola Pagano | Arance siciliane biologiche certificate

Situata a Lucca Sicula, piccolo paesino in provincia di Agrigento, l’Azienda Agricola Pagano produce le migliori arance siciliane presenti sul mercato, trattate esclusivamente con concimi e fertilizzanti organici.

L’Azienda Agricola Pagano garantisce prodotti naturali di qualità, 100% biologici certificati ICEA: dalle arance siciliane all’olio extravergine di oliva, dalle clementine ai mandarini, dai limoni alle mandorle.

Da tre generazioni mettiamo la nostra esperienza e passione al servizio del cliente, con reciproca soddisfazione.

Arance Siciliane

L'azienda Agricola Pagano è localizzata nel territorio dop val di mazara e nel comprensorio del consorzio dop riberella (Ribera) nel territorio di Lucca Sicula.

Da generazioni continuo l’attività di famiglia coltiva oliveti, agrumeti, Arance siciliane  e mandorleti

l'intera azienda agricola è siciliana e certificata Bio Il codice aziendale di riconoscimento è D77W certificato dall'ente riconosciuto dal ministero dell'agricoltura ICEA

Dal 1915 a oggi L'azienda Agricola Pagano è una realtà ormai consolidata nella produzione prodotti di Ottima alta qualità e vendita diretta dal produttore al consumatore online .


LE NOSTRE PRODUZIONI, VARIETA' E CULTIVAR

LE OLIVE SICILIANE

Le nostre varietà impiantate inizialmente da mio nonno Antonio sono; varietà Biancolilla così detta di Caltabellotta 80% e Nocellara del belice 20%, pidicuddara 0,3%, palermitana, 0,3 %, cerasuola 0,1%, esse sono raccolte a mano al giusto grado di maturazione.

L' Olio Bio siciliano esce dalla gramulazione a freddo è (Natural Blend) di colore verde, con riflessi dorati, si definisce un Fruttato intenso e leggero.

Le olive dell’azienda agricola è anche certificata IGP SICILIA.

LE ARANCE SICILIANE

Le prime arance siciliane, Washington navel di Ribera per il caratteristico ombelico (navel) nella estremità inferiore, impiantate da mio nonno si trovano vicino al fiume, allora non c'erano impianti di irrigazione e con tecniche antiche (per livellamento) facevano entrare l'acqua dal fiume e con la zappa, facevano le cosiddette conche attorno alla pianta ci facevano arrivare l'acqua, a livello ottenuto l'acqua passava in un altra conca e cosi facendo irrigare tutte le piante, i sesti di impianto erano 3 x 3.

Negli anni settanta subentra in azienda mio padre Girolamo Pagano dove con la rivoluzione dell'agricoltura in sicilia inizia a piantare altre piante di Arancio Washington navel con nuovi sesti di impianto 4 x 4 e sistemi di irrigazione a (farfalla), e completa l'impianto con  le NAVELINA Varietà a polpa bionda, matura da Ottobre Dicembre in sicilia,

Arance Vaniglia apireno bio

Agrumi Clementine Siciliane bio

Agrumi mandarino tardivo di Ciaculli, altrimenti detto marzuddu,

Agrumi Limoni bio.

LA MANDORLA BIO

La mandorla dolce varietà "tuono" del nostro territorio rispetto a tutte le altre varietà di mandorle siciliane è meno ricca di olio. Il guscio si rompe facilmente con lo schiaccianoci ed il seme è unico e grosso.

Nella fase di raccolta la mandorla dopo la lavorazione della smallatura viene stesa al sole di sicilia per alcuni giorni dando una tostatura naturale che la rende unica nel sapore.

La mandorla dolce "tuono Bio “si presta meglio alla produzione del torrone. È ottima anche come frutta secca e tostata al forno.

Dal 2004 ad oggi subentro io Antonio Giuseppe Pagano ove cogliendo i sudori dell'emigrazione di mio nonno Antonio andato negli Stati Uniti precisamente nello stato del Colorado e che solo così a potuto comprare i terreni per se ed i suoi fratelli, dando così un futuro alle nostre generazioni, Amando la nostra terra come se fosse parte di se, come se fosse un figlio di far mangiare, di far bere, di vestirlo con i giusti vestiti e farlo crescere con metodi tradizionali ottenuto conformemente al codice di Buon Pratica Agricola (Dir.CEE 2078/92 e succ.) e secondo i metodi di AGRICOLTURA BIOLOGICA 834/07 (UE)

L'azienda negli anni si è specializzata nella produzione biologica e nella vendita diretta e online, raccogliamo le arance, le clementine, i limoni, i mandarini e le vaniglia  dopo aver ricevuto l'ordine e spediti entro 48 ore a domicilio dalla loro raccolta, utilizziamo il metodo della“Filiera Corta” DAL PRODUTTORE AL CONSUMATORE, riuscendo a garantire Qualità , Freschezza, Genuinità, Gusto, Colori, Profumo, Colori e Natura.

IL NOSTRO CODICE ETICO?...................

"L A - Q U A L I T A' - S I - F A - S U I - C A M P I"

VUOI CONOSCERE LA NOSTRA STORIA?

L'azienda negli anni si è specializzata nella produzione biologica e nella vendita diretta e online, raccogliamo le arance dopo aver ricevuto l'ordine e spediti entro 48 ore dalla loro raccolta,
utilizziamo il metodo della“Filiera Corta” DAL PRODUTTORE AL CONSUMATORE, riuscendo a garantire Qualità , Freschezza, Genuinità, Gusto, Colori, Profumo, Colori e Natura.

Olio Biologico Siciliano la sua storia

I nostri impianti di uliveti sono localizzati ne territorio tra Ribera e Sciacca un’area collinare il paese e Lucca Sicula che si staglia a circa 300/550 metri sul livello del mare, la sua particolare posizione e cultivar presenti tra le più pregiate qualità di Ulivi ( Nocellara del Belice, Biancolilla, pidicuddara, cerasuola) permette al nostro Olio biologico siciliano di acquisire un sapore intenso ed equilibrato, che gli conferisce una particolare versatilità gastronomica, in grado di sposarsi con i piatti più caratteristici della nostra terra, ma anche con pietanze che fanno riferimento ad altre tradizioni culinarie.

Seguiamo la tradizione con la produzione del nostro Olio biologico siciliano curando i piccoli particolari: gli uliveti, sono curati e potati in modo che le piante siano sempre sane e produttive, la raccolta viene fatta a mano, o con piccoli agevolatori in modo da non stressare le piante di olivo si privilegia tanto la alla qualità.

Quando raccogliamo le nostre olive facciamo le nostre valutazioni e riflessioni accurate sulla qualità del prodotto, in modo che l’Oliva sia al giusto punto della maturazione così da poter esprimere il suo massimo potenziale; la molitura a freddo viene effettuata entro poche ore dalla raccolta, per ottenere un olio di alta qualità superiore. L’olio così ottenuto viene infine conservato recipienti in acciaio Inox adatti per l'olio, combinazione indispensabile per consentire al prezioso liquido una decantazione naturale, in grado di conservare ed implementare le qualità organolettiche del prodotto.

Le varie fasi della lavorazione sono state pensate con la consapevolezza che l’olio è prima di tutto un grande regalo fatto dalla natura ai paesi mediterranei, senza il quale molte cose della cultura siciliana ed italiana, non solo gastronomica, sarebbero diverse; cerchiamo quindi di lavorare le olive con modalità rispettose dell’ambiente e dei suoi tempi, non forzando nulla con metodi artificiali o forzosi, in modo da rispettare questo preziosissimo patrimonio.

PERCHE' SPREMITURA A FREDDO?

La spremitura a freddo è uno dei metodi meccanici per l'estrazione di oli vegetali, si esegue a freddo e non comprende alcun trattamento chimico. Questo metodo si usa per ottenere l'olio extravergine di oliva BIO di altissima qualità, ed è l'unico metodo che permette di ottenere il vero olio di oliva extravergine come codificato dalle direttive della CEE. In questo procedimento le olive vengono macinate con gramole Pieralisi, che frantuma le olive senza farne salire la temperatura. Ottenuta la pasta attraverso la macinazione si prosegue la lavorazione del prodotto tramite la gramolatura, delicato rimescolamento della pasta nella gramola. Le lame di questo attrezzo permettono alle molecole di olio di separarsi dalla matrice. Il prodotto ottenuto viene quindi distribuito su dischi detti fiscoli, che vengono sovrapposti a formare una colonna che viene pressata con presse idrauliche.

La pressatura separa le parti liquide da quelle solide, sempre senza innalzamento della temperatura. La parte solida, detta sansa, viene scartata ed utilizzata per l'estrazione con processi chimici dei residui di olio ancora presenti. La parte liquida è composta da acqua e olio che vengono separati attraverso una centrifuga oppure, secondo il metodo tradizionale, per affioramento.

Di seguito alcuni termini di solito indicate nelle etichette dell'olio

extra vergine d'oliva: estratto a freddo: che indica l’olio ottenuto da processi continui (decanter, sinolea), ottenuti a una temperatura inferiore a 27 gradi centigradi. L'olio Biologico siciliano prodotto dalla terra viene imbottigliato in vari formati:

  • Latte di Acciaio da 5 litri,
  • Latte di Acciaio da 3 litri,
  • Latte di Acciaio da 1 litro,
  • Bottiglie in vetro tipo marasca da 750 ml,
  • Bottiglie in vetro tipo marasca da 500 ml,
  • Bottiglie in vetro tipo marasca da 250 ml

Cultivar e le caratteristiche degli oli siciliani

Le cultivar o varietà d’olivo della Sicilia descritte sono venticinque.Ci sono ancora molte delle risorse genetiche non sono state ancora studiate.

La produzione olearia siciliana è ottenuta soprattutto da otto cultivar principali che nella maggior parte degli oliveti sono consociate con altre cultivar definite minori e, più di rado, da piante classificate come neglette (trascurate), in altre parole, genotipi di alto valore botanico che contribuiscono a dare peculiarità sensoriali agli oli siciliani.

Le principali aree di produzione olearia sono caratterizzate da almeno una cultivar principale e da una o più cultivar minori associate per garantire l’allegagione, ma anche per dare equilibrio agli oli extra vergini d’oliva.

L'olio biologico siciliano per la ricchezza di cultivar e la diversità degli ambienti non ha caratteri organolettici ben definiti anche se talune sensazioni come la mandorla, il pomodoro verde o maturo, carciofo, pianta aromatica sono tipiche proprio della cultivar e dell’ambiente, anche se con varie sfumature.

Cultivar principali

Biancolilla

Produce oli con fruttato d’oliva d’intensità leggera o media. All’olfatto dà sensazioni di mandorla verde, meno di frequente di carciofo o pomodoro. Al gusto l’intensità di amaro e piccante è di norma leggera, raramente medio. Frutti matura producono oli dolci.

Cerasuola

Dà oli con fruttato d’oliva verde di media o alta intensità con sensazioni di erba, cardo e pomodoro quando sono ottenuti da frutti meno maturi, amaro e piccante d’intensità media. Frutti maturi producono oli con note di pomodoro maturo e di timo.

Moresca

È una delle cultivar a maturazione precoce che di norma produce oli dal fruttato leggero, anche se da frutti poco invaiati, si possono ottenere oli di maggiore intensità olfattiva. Di norma dà oli dolci, con bassa intensità di amaro e piccante. Può dare tenui e gradevoli sentori di mela matura o verde.

Nocellara del Belìce

Dà oli di elevata intensità olfattivo-gustativa dai frutti poco invaiati con note di cardo o carciofo gradevoli, di rado pomodoro verde, accompagnate da amaro e piccante d’intensità medio-alta.

Nocellara etnea

Nelle prime fasi di maturazione produce oli vivaci con sensazioni di cardo o carciofo e, talvolta, di pomodoro verde, mandorla verde e foglia. Il fruttato di oliva va dal medio all’inteso e, altrettanto, il piccante; mentre, l’amaro è un po’ più attenuato. Può dare oli dolci da olive mature.

Ogliarola messinese

Frutti non molto maturi possono dare oli con sensazioni di carciofo, pomodoro o erba leggere. Il fruttato d’oliva di norma e di leggero-media intensità. Leggera l’intensità di amaro e piccante, più raramente presenta note più consistenti.

Santagatese

Gli oli, normalmente, presentano fruttato d’oliva leggero o medio intenso, con sensazioni leggere di mandorla al retro-olfatto. Le sensazioni gustative di dolce, amaro e piccante sono d’intensità medio-leggera e si equivalgono.

Tonda iblea

Produce sensazioni di fruttato di oliva di media intensità, a volte di elevata intensità. Si contraddistinguono per la netta sensazione olfattiva e retro-olfattiva di pomodoro, normalmente presente, che può essere verde o leggermente maturo. Può dare inoltre sensazioni di mandorla e, nei primi stadi di maturazione, sensazioni di foglia di pomodoro. Sporadicamente si possono percepire l’odore di carciofo o di erba. Amaro e piccante di solito sono di medio-alta intensità.

Cultivar minori

Brandofino

Può dare oli col caratteristico sentore di “speziato” o anche pepe. Il fruttato d’oliva è in genere d’intensità medio bassa, accompagnata da sensazioni di mandorla, carciofo e pomodoro. Le sensazioni gustative di piccante e amaro, normalmente, sono medio-leggere, un po’ dolce.

Calatina

Presenta complesse svariate sfumature organolettiche, tra cui quelle di pepe verde. Il fruttato di oliva è leggero o medio,  con sporadiche sensazioni di mandorla, pomodoro ed erba-foglia. Il dolce è assente, l’amaro e il piccante più sostenuto.

Crastu

Cultivar dei monti delle Madonie (Palermo), coltivata normalmente a quota superiore a 500 m s.l.m. può produrre sentori di essenze officinali, talvolta nette. Solitamente il fruttato d’intensità medio-leggera, accompagnata alla mandorla, al timo o all’origano anche d’intensità media. Al gusto può presentare un sapore leggermente dolce, con amaro e piccante di media intensità.

Giarraffa

Tipica oliva da mensa nera di Giuliana (Palermo). I frutti maturi producono oli “mandorlati” e sensazioni di pomodoro maturo. Comunemente dà oli dal fruttato leggero. Più di rado presenta avere leggere sensazioni di carciofo. Dolce, poco amaro e piccante al gusto.

Minuto

Normalmente produce oli  con leggera sensazione di fruttato. In qualche, da frutti maturi, si hanno essenze di mandorla amara, erba, origano, finocchietto selvatico e, talvolta, di menta. Al gusto si possono avere piccante e amaro d’intensità medio-alta e assenza di dolce.

Nocellara messinese

Il fruttato di oliva di solito è poco inferiore alla media intensità, si possono associare altre sensazioni mandorla verde e foglia di pomodoro. Le sensazioni gustative dolci, amare e piccanti sono normalmente di media intensità.

Verdello

Cultivar del messinese che produce oli d’intensità media, accompagnata da una sensazione netta di mandorla verde, cardo ed erba fresca appena tagliata. Si possono riscontrare inoltre leggerissime sensazioni di mela verde e camomilla. In bocca la sensazione dolce è assente.

Cultivar neglette (trascurate e a rischio di estinzione)

Aitana

È una tra le cultivar siciliane che matura molto precocemente. In genere, produce oli con caratteristiche organolettiche più delicate mandorlati leggeri, pomodoro maturo o mela matura e, sporadicamente, di agrume. All’esame gustativo si manifesta dolce, con leggere sensazioni di piccante e amaro che si equivalgono.

Cavalieri

Il profilo sensoriale del suo olio potrebbe rientrare nei canoni dell’olio siciliano, se esistesse. Il fruttato di oliva è di media intensità con sentori di mandorla ed erba-foglia. Si annota una sporadica sensazione di banana. Al gusto si presenta dolce e, nel contempo, piccante e amaro con un’intensità medio-leggera.

Erbano

Esprime, in genere, un fruttato di oliva di media intensità, associato a sensazioni di mandorla verde delicata e di cardo. Profilo singolare con descrittori accostabili al timo e allo speziato. Al gusto dà un piccante e amaro di leggera-media intensità, con sensazione di dolce leggero o assente. Sono oli dalla componente olfattiva leggera, mentre al gusto sono più intensi.

Lumiaru

All’olfatto esprime, in genere, un fruttato di oliva di media intensità, associato a sensazioni di mandorla. Le sensazioni gustative evidenziano un dolce di media intensità, piccante medio-leggero e amaro leggero. Sono oli complessivamente delicati.

Saturato

È una cultivar che esprime in genere bassa intensità olfatto-gustativa. Quando gli oli sono ottenuti da frutti acerbi o in incipiente maturazione, possiamo ritrovare intensità sensibilmente superiori o diverse rispetto ai frutti maturi. All’inizio della maturazione, possiamo riscontrare un fruttato di media intensità, accompagnato a sensazioni di erba fresca, carciofo, floreale (ginestra) e raspo di banana. Al gusto si possono riscontrare, amaro di media intensità e piccante medio-leggero.

Nerba

Dà un fruttato di oliva di solito medio, medio-leggero. Può inoltre esprimere chiare note di pomodoro, talvolta maturo. Le note di dolce sono leggere, mentre il piccante e l’amaro di intensità medio-leggera, si equivalgono.

Vaddarica

È una cultivar a maturazione precoce dai particolari caratteri olfattivi. Presenta in genere un fruttato di oliva di intensità medio-leggera, che può essere accompagnato da eventuali note di cicoria, finocchio selvatico, vaniglia, floreale. Al gusto, può dare leggere sensazioni di dolce, piccante di media intensità e amaro più intenso. Alla gradevolezza olfattiva si contrappone un gusto leggermente poco armonico.

Cultivar neglette e genotipi recentemente studiati

Bottone di gallo

All’esame olfattivo diretto l’olio presenta un fruttato di oliva verde di media intensità ben evidente anche al retro-olfatto, si accompagnano percezioni olfattive di mela, banana, , agrumi e finocchietto selvatico. Sono appena percepibili l’odore di mandorla, erba e erbe aromatiche (maggiorana, aneto). Al gusto l’amaro e piccante sono di leggera intensità, la fluidità è bassa e la persistenza media.

Castriciana rapparina

All’esame olfattivo diretto l’olio un fruttato di oliva verde di media intensità, più accentuato al retro-olfatto. Si accompagnano, inoltre, nette percezioni olfattive e retro-olfattive di pomodoro verde, erba e mandorla fresca. Sono appena percepibili anche gli odori di carciofo, finocchio selvatico, aneto e banana matura. Al gusto l’amaro e il piccante sono di media intensità, di media fluidità ed elevata persistenza olfatto-gustativa.

Citrale

All’esame olfattivo diretto l’olio presenta un fruttato di oliva prevalentemente verde di leggera intensità, un po’ più accentuato al retro-olfatto. Si accompagnano, inoltre, nette percezioni olfattive e retro-olfattive di erba e mandorla fresca e, inoltre, odori appena percepibili di floreale, vaniglia e pomodoro verde. Al gusto l’amaro e il piccante sono di leggera intensità, di elevata fluidità e bassa persistenza olfatto-gustativa.

Murtiddara

All’esame olfattivo diretto l’olio presenta un fruttato di oliva prevalentemente verde con qualche richiamo ai frutti maturi. L’intensità è medio-leggera un po’ meno evidente al retro-olfatto. Si accompagnano percezioni olfattive e retro-olfattive ben definite di carciofo, pomodoro verde e mandorla fresca, mentre, sono appena percettibili gli odori di pianta origano, di fiori di composita (camomilla, aneto), di banana e frutti maturi di pera o anona. Al gusto l’amaro e il piccante è di leggera intensità, di elevata fluidità e media persistenza olfatto-gustativa.

Piricuddara

All’esame olfattivo diretto l’olio presenta un fruttato di oliva prevalentemente verde di intensità medio-leggera di pari intensità al retro-olfatto. Si accompagnano percezioni olfattive e retro-olfattive ben definite di mela, banana verde e mandorla fresca. Sono appena percettibili anche gli odori di erbe aromatiche (aneto, origano e finocchio selvatico) e leggerissimo floreale. Al gusto l’amaro e il piccante sono di medio-leggera intensità, di bassa fluidità e media persistenza olfatto-gustativa.

Pizzutella

All’esame olfattivo diretto l’olio presenta un fruttato di oliva verde di media intensità ben evidente anche al retro-olfatto. Si accompagnano percezioni olfattive e retro-olfattive ben definite di carciofo, pomodoro verde, mandorla e pinolo, mentre, sono percettibili gli odori di basilico e menta. Al gusto l’amaro e il piccante sono di intensità medio-alta, di media fluidità e media persistenza olfatto-gustativa.

La spremitura a freddo è uno dei metodi meccanici per l'estrazione di oli vegetali, si esegue a freddo e non comprende alcun trattamento chimico. Questo metodo si usa per ottenere l'olio extravergine di oliva BIO di altissima qualità, ed è l'unico metodo che permette di ottenere il vero olio di oliva extravergine come codificato dalle direttive della CEE. In questo procedimento le olive vengono macinate con gramole Pieralisi, che frantuma le oli

per qualsiasi altra info potete vedere il seguente link:

http://www.siciliaagricoltura.it/2017/04/19/cultivar-caratteristiche-degli-oli-siciliani/

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